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La delibera della Giunta comunale sull'interesse pubblico del nuovo stadio della Roma ha subìto il primo ricorso, già sul tavolo dell'Antitrust. 'Si tratta di capire se la delibera possa aver determinato uno squilibrio concorrenziale a vantaggio di uno degli operatori e a svantaggio di altri - dichiara a Il Messaggero Marco Palma, consigliere del IX Municipio, riferendosi ai 900mila metri cubi di opere adiacenti all'impianto -. La scelta della zona, cioè l'area di Tor di Valle, è arrivata in modo arbitrario e senza selezione pubblica tanto da valutare le condizioni per un ricorso al Tar'.