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Il clasico perso in malo modo contro il Barcellona potrebbe aver decretato la fine del rapporto fra il Real Madrid e Mesut Ozil. José Mourinho lo ha additato pubblicamente come il principale responsabile della derrota: "Un nostro giocatore ha avuto paura in un contrasto, e per questo ci hanno segnato. La cosa non mi è piaciuta ed è stata il momento chiave del match, perché il Barcellona lì ha pareggiato". Fine, capitolo chiuso. Parole che suonano come un macigno e come una sentenza per il centrocampista della nazionale tedesca, che a giugno, se non già a gennaio, potrebbe lasciare il Santiago Bernabeu.

In un mercato fatto di occasioni, nel quale mancano i soldi e i grandi investimenti, almeno per le società italiane, Ozil potrebbe rappresentare dunque un'occasione di quelle da non perdere. Nel recente passato, tanti giocatori scartati dal Real Madrid hanno poi brillato in Italia: ad approfittarne è stata soprattutto l'Inter, con Cambiasso, Sneijder e Samuel. Questa volta potrebbe toccare alla Juventus tentare la sorte: Ozil è un giocatore che la società bianconera seguiva nell'estate del 2010, la prima con Beppe Marotta al timone di comando del mercato, ma l'offerta presentata dalle merengues al Werder Brema il 17 agosto di quell'anno, 15 milioni, ebbe la meglio sulla concorrenza, anche bianconera.

Ora, per la dirigenza juventina, potrebbe essere arrivato il momento di mettere a frutto la visita fatta la scorsa estate a Madrid, il famoso pranzo nel quale, fra gli uomini mercato delle due società, si parlò di tutto (Benzema, Higuain, Amauri, Chiellini, Melo...) senza concludere niente. Ora potrebbe essere giunto il momento di concludere qualcosa, contando anche sui buoni rapporti con uno che è stato, da sempre, l'idolo di Ozil, quel Zinedine Zidane che ora studia da ds alla corte di Mourinho.