14
Gentile Procuratore,

Le scrivo per cercare di risolvere un problema un po' strano. Io e mio marito siamo stati contattati pochi giorni fa da un dirigente perché nostro figlio è prossimo alla firma del primo contratto da professionista. Non avendo il procuratore, il dirigente ci ha consigliato qualche nome di agenti di loro conoscenza che potrebbero fare al caso di nostro figlio. Il dubbio che ci ha assaliti è che non vorremmo dare in mano nostro figlio a una persona troppo legata alla società perché il ragazzo potrebbe correre il rischio di non essere tutelato come si deve. Se accettiamo questo consiglio non è che poi il procuratore farà gli interessi della società e non quelli del nostro ragazzo? E' questo il dubbio che ci è venuto perché non vorremmo poi diventare dei burattini nelle mani della società. Noi pensiamo tra l'altro che non sia neanche necessario essere aiutati da un agente visto che comunque ci hanno parlato di un contratto al minimo salariale per tre anni, quindi senza neanche la possibilità di fare una trattativa contrattuale. Visto che è già tutto deciso perché dovremmo affidarci a un agente? Non me ne voglia nessuno, ma se permettete io vorrei scegliere l'agente al momento giusto e senza ingerenze da parte della società. Lei cosa ne pensa? Devo ascoltare i consigli della società? Una mamma ansiosa sì, ma anche prudente.


Gentile Signora,
quando è la società a fare i nomi dei procuratori ai genitori la cosa stride parecchio
e, pertanto, i suoi interrogativi risultano più che legittimi. Non voglio accusare nessuno, ma penso che la scelta di un agente non debba essere condizionata da una società di calcio. Il procuratore - oggi chiamato più correttamente Agente Sportivo - deve instaurare con il calciatore e con i famigliari dello stesso un rapporto di fiducia che va costruito nel tempo e non a ridosso della firma di un contratto e, come detto, senza ingerenze da parte della stessa società di appartenenza del calciatore. Circa la opportunità o meno di essere assistiti in occasione della firma del primo contratto ritengo utile l'assistenza di un agente anche quando i margini per una trattativa contrattuale che vada oltre i minimi federali risultino risicati. Ricordo, però, che, come recita il Regolamento degli Agenti Sportivi all'art. 5.9, "nessun corrispettivo è dovuto all'Agente sportivo da parte di un calciatore o di un club qualora il calciatore sottoscriva un contratto ai minimi federali". 

Ma ora passo la palla agli utenti di calciomercato.com: la scelta del procuratore sportivo deve essere rimessa al solo calciatore e familiari oppure le società hanno il diritto di proporre dei nomi?