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In attesa della sfida di domenica tra Lazio e Milan ecco come ha presentato il match un doppio ex come Massimo Oddo ai microfoni ufficiali biancocelesti: "La Lazio negli ultimi anni ha vissuto un periodo di rilancio ed ora è tornata ad alti livelli, può dire la sua in tutti i campi. Milan-Lazio sarà una partita a viso aperto sia per la mentalità degli allenatori sia perché siamo all'inizio del campionato e si pensa solo a fare punti. Sarà una bella partita da vedere. Il Milan è sul livello dello scorso anno, ha perso Donnarumma, ma ha preso un ottimo portiere. È andato via Calhanoglu ed hanno puntato sull'esperienza di Giroud, utile anche per il cammino in Champions League.

Sulla rosa biancoceleste: "La Lazio è rimasta sui suoi livelli, da anni ha scelto di non acquistare nomi già affermati, ma ha dimostrato di sapersi comportare bene sul mercato trasformando dei buoni giocatori in calciatori formidabili, come avvenuto con Luis Alberto, Milinkovic ed Immobile. I biancocelesti si sono mossi bene sul mercato. Con il passare degli anni i capitolini hanno alzato il livello tenendo in mente che il tutto deve essere in regola con il bilancio e questa è una vittoria per la Lazio".

Su Felipe Anderson: "Felipe Anderson, ad esempio, è stato preso per essere rilanciato e nella capitale ha trovato un allenatore perfetto per le sue caratteristiche. I giocatori che sono arrivati sono in linea con le caratteristiche richieste dal nuovo allenatore. Tra Sarri ed Inzaghi la vera differenza si ha nella fase di non possesso, quella del tecnico toscano è molto codificata e si cura principalmente il movimento della palla rispetto a quello dell’avversario".
Ballottaggio Marusic-Lazzari e sul Milan: "Sarri non guarda al passato, manda in campo i giocatori adatti alle sue caratteristiche difensive. Giocherà chi è più pronto tatticamente. Con o senza Ibrahimovic ovviamente il Milan varia leggermente. I rossoneri, complice anche l'assenza di Giroud, magari potrebbero avere qualche problemino in avanti, ma ha Kessie, uno dei migliori centrocampisti al mondo".

Infine su Zaccagni e Immobile: "Zaccagni mi piace molto, è cresciuto tanto, può fare molti ruoli e sarà molto utile. Immobile? Lo conosciamo. Intorno a lui ci sono polemiche, ma le sue caratteristiche sono quelle dell’attacco della profondità e dello sfruttamento delle ripartenze. In una squadra molto tecnica come l'Italia può fare difficoltà a fraseggiare con i compagni. Nonostante tutto, i suoi gol li ha siglati anche con la Nazionale".