Può sembrare paradossale, ma i vertici bianconeri hanno fretta di chiudere l’operazione Ogbonna proprio perché sono convinti di avere il granata il mano, come mai prima. E unanime convergenza si scorge anche nel mondo del mercato, dove più di un ds o di un procuratore è pronto a scommettere sul trasferimento del granata in bianconero. Può sembrare paradossale: la Juventus ha fretta giusto ora che non sembrano più esserci ostacoli? La Juventus ha fretta, perché ora che all’orizzonte la calma sembra piatta, il timore di un altrui inserimenti a sorpresa può accompagnarsi con quella tradizionale capacità tipicamente cairota di sovvertire le situazioni più solari o sparigliare le carte sul più bello. «Cairo è più bravo a vendere che a comprare: anche per deformazione professionale, vista la sua storia», sentenzia un procuratore che conosce molto bene il presidente del Torino. E pure da molti anni. Marotta è convinto di essere a un passo dall’accordo ufficiale. E avere ottenuto il sì di Ogbonna già da diverso tempo, anche in virtù di un’offerta di ingaggio decisamente superiore alla media (1,8 milioni netti coi bonus per 5 anni), lo pone in una situazione estremamente favorevole, anche se il cartellino rimane in mano al patron granata. Con il quale sta per andare in porto ciò che lo stesso Cairo, appena sei mesi fa, tendeva pubblicamente a ritenere impossibile: «Avrà così tante offerte anche dall’estero, che non finirà alla Juventus», preannunciava il presidente granata, sotto Natale. Ora Cairo sta trattando l’acquisto di Immobile, però: parziale contropartita proprio per Ogbonna. Entro mercoledì, al più tardi, Marotta intende chiudere la vicenda con Cairo. In realtà il dirigente bianconero è in pressing sul patron granata per incontrarlo già domani o martedì, anticipando i tempi. Ma Cairo, a tratti, appare sfuggente. E, soprattutto, portato anche a grandi oscillazioni, nei suoi ragionamenti. Rimanda gli appuntamenti, si districa tra impegni pressanti extracalcistici (La7 in testa), mescola affabilità con resistenze... oggettive. Eppure i rapporti tra le parti restano buoni, Cairo ieri (se ne parla diffusamente a pagina 10) si è mosso per procedere all’acquisizione anche della metà di Immobile al momento posseduta dal Genoa, nel discorso con i rossoblù può entrare anche il destino di Bovo. Marotta è pronto a mettere nero su bianco: al Toro la propria metà dell’attaccante azzurrino vicecampione d’Europa, con il beneplacito del Genoa, e, in aggiunta, una cifra tra 8 e 9 milioni. Siamo ai dettagli. E proprio perché l’operazione appare ormai incanalata così come Marotta sperava, l’ad bianconero ha fretta di chiudere una volta per tutte la questione e portare a casa il primo acquisto, dopo l’ingaggio a metà inverno di Llorente. Un buon attaccante, che però dovrà essere valorizzato attraverso un modulo di gioco riveduto e corretto, rispetto alla scorsa stagione.