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Oggi è una giornata importante per il proseguimento del nostro mondo del calcio. Un giorno in cui il sindacato dei calciatori, l'AIC dovrà finalmente prendere una posizione netta sul taglio degli stipendi chiesto a gran voce da tutte le società, non solo della Lega Serie A. Oggi il vertice con la Lega Calcio, ma il presidente dell'Assocalciatori, Damiano Tommasi ha voluto anticipare la sua posizione ai microfoni del Corriere dello Sport.

L'ACCORDO JUVE - "​Quando si va d’accordo, va sempre bene. Con Chiellini siamo in contatto da sempre. In casa Juve hanno voluto affrontare la questione prima di altri e sono arrivati alla conclusione, con piena soddisfazione di tutti. Partiamo dall’ipotesi peggiore e ciò vuol dire prepararsi all’eventualità che i campionati vengano decretati chiusi. In questo caso l’accordo raggiunto dalla Juve mi pare una base di partenza". 

SI' AL TAGLIO - ​"L’accordo raggiunto chiude qui la stagione, rispetto a ciò che si deve percepire. Se anche si tornerà a giocare a giugno e oltre giugno, le spettanze rientreranno nel contratto successivo. È una pattuizione di massima, perché ci sono giocatori in scadenza, altri che stanno per rinnovare, altri in partenza sicura, altri ancora in trattativa. Ogni situazione individuale andrà adeguata. La nostra posizione è chiara: stabilire condizioni per il futuro, in assenza della certezza di ricominciare, è difficile".
OLTRE GIUGNO - "C’è un tema delicato che riguarda il prolungamento della stagione a luglio. Senza un accordo tra le parti nessuno può prorogare un contratto oltre la sua scadenza. Bisognerà sedersi a tavolino e parlarne. Giocare oltre giugno? Saremmo i primi a essere contenti. Vorrebbe dire che le nostre spiagge sono piene di bagnanti. Niente ferie? È l’ultimo dei problemi. Noi siamo abituati a giocare ad agosto. Certo, bisogna capire se si riescono a concludere tutti i tornei e quanto durerà la stagione successiva".

SICUREZZA - "È un caso che le squadre spagnole, che hanno giocato contro le italiane, sono piene di contagiati? Purtroppo i fatti ci hanno dato ragione, anche se qualcuno i fatti vuole ignorarli. E anela di riprendere a giocare domani mattina. ​È necessario certificare l’idoneità fisica e verificare eventuali esiti. La polmonite interstiziale non è una barzelletta.