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  • Ombre cinesi in Premier: l'inchiesta inglese che spaventa Milan e Inter

    Ombre cinesi in Premier: l'inchiesta inglese che spaventa Milan e Inter

    I capitali asiatici stanno invadendo il calcio del Vecchio Continente. I cinesi vogliono accrescere il movimento del football e mirano a farlo investendo grandi risorse negli altri Paesi. Suning ha rilevato le quote di maggioranza dell’Inter, ma se in casa nerazzurra c’è certezza sulla provenienza dei fondi, lo stesso non si può dire per il Milan, in procinto di cambiare proprietà, ma dove vige ancora qualche zona d’ombra. Per l'eventuale acquisizione della società rossonera è stato creato un fondo ad hoc con la partecipazione di privati e del governo di Pechino, ma non si hanno ancora le dovute certezze sulle persone fisiche che comporrebbero il gruppo d’investimento. 

    REGOLAMENTO INGLESE - Lo stesso problema che in questo momento stanno ravvisando anche in Premier, dove le autorità stanno effettuando verifiche sui flussi di denaro provenienti dalla Cina. Ciò che temono è un conflitto di interessi, dato che il governo di Pechino sembra presente nella maggior parte dei casi ed il regolamento lo impedisce. Al fine di evitare gare truccate, la Lega inglese permette di possedere quote di più club solo se pari o inferiori al 10% del totale. Un aspetto seriamente insidiato dal Partito Comunista cinese, che foraggia tanti gruppi di investimento. 

    SI INDAGA - Con Manchester City, Aston Villa, Wolverhampton e West Bromwich già oggetto di significative partecipazioni asiatiche, sotto la lente di ingrandimento è finita in questi giorni la potenziale cessione dell’Hull City, che non naviga in buone acque e che sarebbe al centro dell’interesse di investitori cinesi. Le autorità stanno vigilando sull’operazione e sulla provenienza dei fondi. A tal proposito è stata inviata una mail dalla Lega, alla quale non è ancora giunta risposta. Nel mirino anche il Liverpool, che potrebbe cedere il pacchetto di maggioranza ad un gruppo con sede ad Hong Kong, nonostante le smentite di rito dell'attuale proprietario. In Inghilterra, intanto, cercano di fare chiarezza. La stessa che cerca anche il Milan.

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