I legali di Daniele De Santis, l’uomo che per i giudici uccise il tifoso del Napoli Ciro Esposito, chiedono i domiciliari per il loro assistito, affetto da una patologia che il medico legale considera “incompatibile con il carcere“. Come riporta l’agenzia Dire, è quanto risulta dall’istanza di sostituzione della misura cautelare presentata dagli avvocati.

De Santis è detenuto nel carcere di Velletri dove sconta una pena di 16 anni di reclusione per omicidio volontario. Per la Corte d’Assise di Roma, che lo scorso anno confermò la sentenza di condanna di primo grado pur riducendo di 10 anni la pena, fu proprio lui a sparare il colpo che il 3 maggio 2014 uccise Ciro Esposito. Nell’istanza, i legali di De Santis ricordano che l’uomo, affetto da una “gravissima osteomelite” alla gamba destra, dal 2015 “è stato sottoposto a numerosi interventi chirurgici coadiuvati da una complessa terapia farmacologica” per evitare l’amputazione dell’arto. Una condizione che peggiorerà vista la vita in carcere.