363
Al Bayern l'hanno fatta sporca, sporchissima un'altra volta. Anche la Roma è stata derubata: al Liverpool hanno concesso un gol irregolare all'andata, ai giallorossi sono stati negati due rigori al ritorno. È l'ennesimo scempio degli arbitri del guru Collina, uno che resta sempre solido al suo posto benché gli adepti ne combinino di ogni colore. Se in un reparto di una fabbrica gli operai sbagliassero quanto i direttori di gara dell'Uefa, il capo verrebbe licenziato in tronco; per non pensare a un medico responsabile di un reparto o a un direttore di un qualsivoglia giornale o sito. Lui è intoccabile: uno schifo di cui le squadre italiane hanno pagato le conseguenze in modo pesantissimo.

Alla luce di tutto questo, e visto che delle proteste anche dure (se ne è fatto portavoce perfino Agnelli) all'Uefa se ne fregano, forse la questione potrebbe essere affrontata con un'ironica e meravigliosa provocazione: organizzare per sabato 26 maggio, giorno della finale di Champions, una spettacolare sfida tra Bayern e Roma. Già, perché al netto degli errori arbitrali, la vera finale sarebbe stata questa.
L'idea ha cominciato a girare a Roma già da ieri notte, quando i tifosi rientrati dallo stadio hanno avuto la certezza, rivedendo gli episodi in tv, di quello che dagli spalti avevano solo intuito: magari i giallorossi sarebbero stati eliminati comunque, ma quei due rigori negati sono un'offesa al calcio. E noi la amplifichiamo, questa proposta un po' folle e un po' geniale: sabato 26 maggio giochiamo un bel Bayern-Roma e invitiamo tutti coloro che sono stati danneggiati dagli arbitri di Collina e di Ceferin, il presidente ottuso che non vuole il Var. Pensate che bel pubblico ci sarebbe: con tanti allenatori e dirigenti dei club italiani, troverebbero posto anche Guardiola e lo sceicco del City. A Kiev ci sarebbero solo Collina, Ceferin e i loro pessimi arbitri.