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La Juventus prende Riccardo Orsolini e lancia un messaggio a Domenico Berardi. Classe 1997 il primo, 1994 il secondo, e tante affinità: stessa altezza (1,83 metri), peso uguale (73 kg), identico piede mancino. E ruolo molto simile: Berardi è più attaccante, anche se Orsolini nelle giovanili nasce come centravanti, ma ora amano entrambi giocare sulla fascia, il primo nel 4-3-3 di Di Francesco, il secondo nel 4-4-2 di Aglietti, meglio se con il piede buono verso l'interno del campo. Per Orsolini alla Juve è fatta: all'Ascoli 4,5 milioni e una sinergia che riguarderà anche Beltrame e Favilli. Battuta la concorrenza del Napoli.

Orsolini resterà nelle Marche fino a giugno e poi in estate le parti valuteranno: o un prestito in Serie A o il grande salto immediato alla Juve. Quel salto che la scorsa estate Berardi ha rifiutato, tra le lunsinghe dell'Inter e la paura di non trovare spazio in bianconero. Berardi alla fine ha preferito restare un altro anno in provincia, da giugno in poi se ne riparlerà, con la Juve che questa volta partirà alla pari con le concorrenti, Inter e Milan in primis. E non c'è dubbio che l'affare Orsolini sia da interpretare anche in chiave Berardi, in una duplice accezione: da una parte, può rappresentare una sorta di annuncio di disimpegno da parte di Marotta e Paratici sul fronte Berardi, dall'altra è anche un messaggio a Berardi stesso: se ci hai ripensato, facci sapere, perché l'ultimo treno sta passando...