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Un pareggio avrebbe fatto comodo ad entrambe, no? Questo si pensava alla vigilia. Ma il Bologna non voleva pareggiare. Voleva vincere, chiudere la pratica salvezza, dare conferma della bontà del lavoro fatto da Mihajlovic. E' stata una partita a senso unico. Bologna-Parma 4-1, silenziati tutti i sospetti. Il Parma è stato prima sorpreso e poi travolto dalla frenesia delle giocate e dal ritmo di una squadra che Mihajlovic ha reinventato, schierando il ceco Krejci nel ruolo di esterno di difesa a sinistra e riproponendo Destro in attacco, affiancato dall'eterno Palacio. La vittoria porta il Bologna a quota 40 punti: la salvezza non è ancora matematica (l'Empoli terzultimo ha sei punti potenziali e può arrivare a 41) ma i rossoblù si sono portati avanti con il lavoro e ora - davvero - il traguardo è ad un passo. La squadra di Mihajlovic affronterà la Lazio all'Olimpico e il Napoli al "Dall'Ara", mentre i gialloblù di D'Aversa se la vedranno con Fiorentina (al "Tardini") e Roma (all’Olimpico). La verità è che la vittoria dell'Empoli a Genova contro la Sampdoria ha rimesso in discussione tutto e ha "scongelato" la classifica. Per questo oggi il Parma non può dirsi al riparo dalle spiacevoli sorprese

La partita è un lungo monologo del Bologna. Il primo tempo promette molto, soprattutto all'inizio, con la formazione rossoblù che parte con una certa convinzione e sfiora più volte il gol, ma Sepe si fa trovare sempre pronto. Il Parma per un po' traccheggia, poi trova un equilibrio e si affida a Gervinho, nella speranza che l'ivoriano trovi lo spunto a campo aperto. Il vantaggio del Bologna arriva a inizio ripresa e porta la firma di Riccardo "Orso" Orsolini, il più vivace dei rossoblù e - sicuramente - il giocatore che ha tratto maggiori benefici dall'arrivo di Mihajlovic (con Inzaghi era finito ai margini). Orsolini riceve palla da Dzemaili in area avversaria e piazza un pallone irraggiungibile per Sepe. Non ha colpe specifiche il portiere, che poco dopo - però - va in tilt. Sulla punizione di Pulgar (sempre più decisivo dai calci piazzati) Sepe calcola male la traiettoria del pallone, che sbatte sul palo e poi lo colpisce. E' il più classico degli autogol. la partita finisce qui anche perché poco dopo Bruno Alves (intervenendo su Orsolini) commette una sciocchezza colossale e si fa cacciare per doppia ammonizione. Un attimo prima D'Aversa aveva cercato di cambiare volto alla squadra, inserendo Siligardi e Inglese per Gazzola e Ceravolo: tutto reso vano dal rosso al portoghese.

Il 3-0 lo segna Lyanco, colpendo di testa da pochi metri un pallone calciato da Orsolini. Quando mancano poco meno di dieci minuti il Parma trova il gol con Inglese (servito da Gervinho) ma è troppo tardi. E infatti il Bologna riprende subito il pallino del gioco e va ancora in gol, con la decisiva partecipazione di Sierralta che interviene per bloccare un'azione di Pulgar (ancora lui, il migliore in campo per continuità nei 90 minuti) ma spedisce il pallone in rete. Da segnalare nei minuti finali il debutto in serie A del 19enne Gabriele Corbo: se ne parla un gran bene, Mihajlovic mette il timbro sulla sua prima volta in A.

IL TABELLINO

Bologna-Parma 4-1 (primo tempo 0-0)

Marcatori: 7’ s.t. Orsolini (B), 14’ s.t. Pulgar (B), 28’ s.t. Lyanco (B), 36’ s.t. Inglese (P), 39’ s.t. aut. Sierralta (P).

Assist: 7’ s.t. Dzemaili (B), 28’ s.t. Orsolini (B), 36’ s.t. Gervinho (P).

Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Mbaye, Danilo (42’ s.t. Corbo), Lyanco, Krejci; Dzemaili, Pulgar; Soriano (3’ s.t. Svanberg), Orsolini, Palacio; Destro (23’ s.t. Santander). All. Pairetto.

Parma (3-4-3): Sepe; Iacoponi, Alves, Bastoni; Gazzola (17’ s.t. Siligardi), Rigoni, Scozzarella, Dimarco; Gervinho, Sprocati (22’ s.t. Sierralta), Ceravolo (17’ s.t. Inglese). All. D’Aversa.

Arbitro: Pairetto di Nichelino.

Ammoniti: 33’ p.t. Dimarco (P), 35’ p.t. Rigoni (P), 3’ s.t. Soriano (B), 13’ s.t. Gervinho (P), 16’ s.t. Alves (P), 26’ s.t. Scozzarella (P).

Espulsi: 17’ s.t. Alves (P).