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Un'immagine che gli ha smosso qualcosa. Victor Osimhen che in campo non riesce a star mai fermo, attaccando la profondità, battagliando coi difensori, andando a prendere palloni che volano nei cieli della Serie A, vedendo l'immagine di una ragazza nigeriana senza una gamba, costretta a vendere acqua nelle strade di Lagos, ha sentito qualcosa dentro. Ha rivisto nella faccia stanca e provata di Mary Daniel, con una bacinella sulla testa piena di bottigliette e una maglia con scritto no pain, no gain, nessun dolore nessun guadagno, la sua, quella di un ragazzino che 10 anni fa faceva lo stesso, muovendosi tra i semafori della città più grande della Nigeria
LA VIDEOCHIAMATA - Vista l'immagine, il centravanti del Napoli ha lanciato un appello sui social: "Aiutatemi a rintracciare questa donna". E, veloci e immediati come solo i social sanno essere, 24 ore dopo ecco la videochiamata tra l'ex Lille e Mary Daniel: "Ciao, sono felice di averti trovata. Come stai? So che non è facile. Sono stato anche io per strada, mi fa troppo male vedere te. Mi sono spaccato la schiena, oggi mi va meglio e sono qui per aiutarti". Osimhen parla, Mary Daniel sorride e lo ringrazia. Un sorriso che sembrava non potesse esserci su quel volto così affaticato e serio sotto il sole di Lagos con una bacinella in testa. E invece c'è, eccolo. Ed è arrivato grazie al 9 del Napoli, che vuole sapere tutto della sua vita, della sua famiglia, di lei. E la saluta con una promessa: sarà al suo fianco. Dandogli appuntamento a Lagos, quando tornerà per le vacanze.