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"Sì, prenderemo qualche giocatore 'top', magari un paio". Lo disse Rafa Benitez. Promessa non mantenuta. Un'estate intera a parlare di grossi giocatori, ma alla fine di campioni non se ne sono visti. Mascherano, Fellaini, Javi Martinez, Gonalons, Mario Suarez, Lucas Leiva, Sandro, Kramer e chi più ne ha più ne metta. Alla fine i due rinforzi in mediana sono Gargano e David Lopez. Delusione massima. Cessioni pesanti in difesa e in attacco. Unica nota positiva De Guzman, il "fiore all'occhiello" di una campagna acquisti non all'altezza di una squadra che dice di puntare allo scudetto. Parole e musica di De Laurentiis. Un mercato da 5,5 dove gli annunci e i paroloni non hanno trovato seguito. Positive soltanto le cessioni, ben 33.  

ARRIVI:
Un arrivo per reparto in casa azzurra: Andujar dal Catania è venuto a fare il vice Rafael, diventato titolare dopo la partenza di Reina. In difesa ecco Koulibaly dal Genk, nuovo partner di Albiol nella coppia di centrali. Un innesto in attacco, col versatile Michu dallo Swansea pronto ad agire nel tridente dietro Higuain e fare la seconda punta. Infine, arrivato David Lopez dall'Espanyol: mediano di rottura da mettere davanti alla difesa. E poi è arrivato De Guzman: centrocampista offensivo, che volendo può fare anche l'interno. Vice Hamsik e giocatore in grado di fare gol.

PARTENZE:
Tantissime le partenze, senza contare i giocatori minori. E' andato via Reina, per fine prestito e poi accasatosi al Bayern Monaco. In difesa addio a Federico Fernandez, ceduto per 10 milioni allo Swansea. A centrocampo hanno fatto le valigie Behrami e Dzemaili, i due svizzeri, uno ceduto all'Amburgo per 5 milioni, l'altro al Galatasaray per 2,5. Partenze anche in attacco: Pandev ha detto addio, anche lui destinazione Galatasaray, per una cifra intorno al milione. Giocatori di carisma e di spessore la cui mancanza si farà sentire anche negli spogliatoi.
 
BILANCIO:
Il bilancio è negativo: il Napoli risulta indebolito, almeno in difesa. Via il leader Reina, un vero campione: in porta giocherà Rafael. Un giovane di prospettiva, ma senza il carisma dello spagnolo. Andujar, in ogni caso, non dà migliori garanzie. Anche in difesa il Napoli è più debole. È arrivato Koulibaly, è vero, ma è partito Fernandez. Se l'argentino fosse rimasto il reparto sarebbe stato più completo. Ma adesso dietro Albiol e Koulibaly (anche lui molto giovane) ci sono Henrique e Britos. Poco per una squadra che nello scorso campionato ha subito quasi 40 gol. Nessun innesto sulle fasce: anche qui serviva qualcosa per i tanti gol subiti. Vero che è rientrato Zuniga dall'infortunio, ma quest'ultimo non è stato neanche utilizzato nelle due decisive partite di Champions. Forse un elemento sarebbe servito. A centrocampo il tanto atteso rinforzo non si è visto: la nuova coppia di mediani è formata da David Lopez e Gargano, con Inler e Jorginho che intanto restano candidati titolari. La mancanza di Behrami potrebbe farsi sentire, e anche in questo reparto nessuna traccia dei calciatori "top" tanto annunciati. Mina vagante De Guzman, che sostituirà Dzemaili e che può dare un buon cambio ad Hamsik. Da scoprire la sua efficienza nella coppia di mediani, posizione che non è la sua. In attacco Pandev sarà sostituito da Michu, che porta giovinezza ma anche incognite sulle condizioni fisiche, senza contare l'apporto di esperienza perso. Infine, la prima punta dietro Higuain rimane Zapata. Confermato sulla scorta delle buone partite del finale di campionato scorso. Anche qui nessun passo avanti. Il Napoli è rimasto, di fatto, sullo stesso piano di quello dell'ultima stagione.
 
VOTO: 5,5
Il voto reale sarebbe 5, ma le ben 33 cessioni, di cui 18 a titolo definitivo, finalmente sfoltiscono l'organico e liberano la società di parecchi ingaggi. Mezzo voto in più per questo brillante lavoro. Ma serviva anche altro...
Le pagelle del mercato Serie A di Xavier... di calciomercatocom