Cosa vi ha lasciato questa stagione? 'Un sogno, fino all'ultimo. Siamo felici di avere regalato qualcosa di storico, la qualificazione in Europa League e tanti record, battuti o eguagliati. Aver sfiorato il quarto posto ci ha comunque lasciato un po' di amaro in bocca. Avevamo due match-ball, il primo vincendo in casa col Milan, ma la Samp l'ha annullato imponendosi a Roma, il secondo nello scontro diretto, finito pari. La stagione ad altissimi livelli ha comunque cementato il gruppo'. Quali le svolte? 'La società ha puntato sullo zoccolo duro della squadra dei 57 punti nella scorsa stagione, integrandolo con ottimi giovani. Poi Rossi ci ha fatto fare il salto di qualità. Non giudico negativamente Zenga, con cui sono stato benissimo. Però con Rossi abbiamo cambiato marcia'. I momenti più complicati e i più belli? 'La partita più importante è stata la vittoria al Barbera col Cagliari, nel giorno del mio compleanno. A fine primo tempo perdevamo e dagli spalti piovevano fischi. Nella ripresa abbiamo dimostrato di avere gli attributi, ribaltando il risultato. E la nostra stagione è girata. A livello individuale ho sofferto per l'infortunio patito contro l'Udinese (a fine ottobre, ndr).
Ho forzato e in parecchie gare ho vissuto col dolore. Ringrazio medici, preparatori e fisioterapisti che mi hanno rimesso in piedi. Mi sono ripreso e ho finito in crescendo'. Per un Palermo impegnato su tre fronti sarà integrata la rosa, magari con alternative per lei e Cassani... 'Servirà un organico all'altezza, ma la società ha sempre lavorato bene e spero che, con innesti, punti ancora sul gruppo storico. Nel mio ruolo Calderoni cresce bene'. Niente Nazionale per lei e, dopo i Mondiali, il ct sarà Prandelli... 'Con lui alla Fiorentina ho fatto tante tribune di fila. Se mi prendesse in considerazione sarebbe già una vittoria. In caso contrario, però, dormirei tranquillo, come con Lippi. Speravo di andare ai Mondiali, ma sono orgoglioso per i compagni che ci saranno, come lo ero di quelli in campo nella finale di Berlino 2006'. Cassani, Cavani e Kjaer potrebbero andare via. Sono pronti per un grande club? 'Sono tutti e tre all'altezza. Mattia è il migliore terzino destro italiano, Edinson ha segnato un gol in meno dello scorso campionato ma è cresciuto molto. E se fossi il presidente di una grande squadra, non ci penserei un attimo a prendere Simon'. (Giornale di Sicilia)