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  • Palermo e Icardi chiamano Araujo

    Palermo e Icardi chiamano Araujo

    Nell'ultima stagione ha scritto la storia del Las Palmas, formazione delle Isole Canarie che ritrova la Liga dopo 13 anni, dalla prossima spera di poter cominciarne a scrivere una nuova a Palermo, dopo Paulo Dybala ha lasciato un'eredità molto pesante. Parliamo di Sergio Araujo, attaccante argentino classe 1992 che il club siciliano ha messo concretamente nel mirino dopo che è naufragata la trattativa col Boca Juniors per Jonathan Calleri. Zamparini mette sul piatto un'offerta tra i 9 e i 10 milioni di euro, il Las Palmas spara alto (ne chiede 15) dopo averlo appena riscattato per 1,5 milioni ma il fronte è aperto più che mai.

    NEL SEGNO DI AGUERO - La storia di Araujo è quella di un predestinato che, dopo aver sprecato l'occasione della vita con la maglia del Barcellona, ha saputo rialzarsi tornando caratterialmente e tecnicamente più forte di prima e ha sfruttato nel modo migliore la seconda chance che il destino gli ha regalato nel calcio europeo, vincendo la classifica cannonieri di Segunda Division con 24 centri in 39 partite, quello più importante nella finale promozione contro il Saragozza. Un ritorno alla ribalta per un giocatore che del Kun Aguero condivide il soprannome (l'altro è il Chino per i suoi tratti somatici) e lo stile di gioco (è anche il suo idolo), esploso nel settore giovanile del Boca e rivelatosi per la prima volta sul palcoscenico internazionale nel 2009, con i 3 gol e il secondo posto colto con l'Argentina nel Sudamericano Under 17 e le altre reti nel Mondiale di categoria in Nigeria, chiusosi però solo agli ottavi di finale per la Selecciòn.

    RIMPIANTO BARCELLONA - Arriva al Barcellona nell'estate 2012 in prestito biennale, ma l'esperienza si rivela avara di soddisfazioni: solo 7 gol in 34 gare con la formazione B e la prima squadra guidata da un certo Leo Messi che rimane un miraggio. Anche con l'Argentina inizia il periodo più difficile, visto che nel Sudamericano Under 20 del 2011, quello che consacra il talento di Juan Iturbe, segna un solo gol e la squadra chiude con un deludente terzo posto, che chiude le porte ad Araujo per il Mondiale Under 20 in Colombia. Iturbe esplode, lui si ferma e, dopo la stagione senza squilli di nuovo in patria al Tigre, ecco il Las Palmas. Il resto è storia dei nostri giorni, come l'amicizia con l'interista Mauro Icardi, che lo ha chiamato in questi giorni e gli ha consigliato di raggiungerlo in Italia e di sposare il progetto Palermo. Ora tocca a lui dimostrare di essere pronto per la Serie A e superare il definitivo esame di laurea. 

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