Commenta per primo

Forza fisica, visione di gioco, precisione al tiro. Tutti d'accordo: la sorpresa della prima parte del ritiro è lui, Pajtim Kasami. Trequartista di concezione europea, può diventare l'alternativa di peso a Pastore, ma può ricoprire all'occorrenza tutti i ruoli del centrocampo, anche da vice-Liverani. Ha dimostrato di saperci fare, primo su tutti i palloni, nerboruto quanto basta, capace di inserirsi nella profondità come richiede il gioco del Palermo.

La partenza di Cavani lo ha promosso al rango di big. Ma Abel Hernandez titolare era già stato la scorsa stagione, anche in occasioni importanti. La consacrazione è vicina a suon di gol: 14 nelle prime tre amichevoli. È consapevole, La Joya, che accanto a sé Maccarone e Pinilla, in attesa di capitan Miccoli, hanno convincenti argomenti dalla loro parte, ma il modello Arsenal applicato a Palermo ha ormai trovato in lui un interprete giovane e irresistibile. Lo scatto da centometrista del 19enne uruguaiano è il propellente per scatenare le ripartenze.

Il Palermo è costruito attorno a lui. Fabio Liverani è unico. E la società se lo tiene stretto, il contratto in scadenza gli verrà rinnovato. All'alba della nuova stagione il cervello rosanero continua a imporre il suo gioco raffinato col principio di sempre: vietato sprecare un solo pallone. Tutti ormai conoscono la manovra del Palermo, ma il miracolo si rinnova nel tempo da tre stagioni, quando il lancio millimetrico di Liverani atterra fatalmente sui piedi dell’attaccante lanciato a rete. Questo è Liverani.

(La Gazzetta dello Sport - Edizione Sicilia)