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Se Cassano, Del Piero o Ibrahimovic avessero fatto un gol come quello di Ilicic non si parlerebbe di altro sui trenta-canali-trenta che vivono del calcio in tv. Invece niente. Lo sloveno non parla italiano, non è sponsorizzato da Maradona come Pastore, né è sottoposto ad aste mediatiche, a volte immaginarie, che fanno lievitare il suo prezzo di domenica in domenica. In questo bailamme, Pastore dimostra di essere un campioncino in quanto non si monta la testa, continuando a divertirsi giocando. Ma se fossimo un grande club pieno di palanche non sapremmo chi comprare tra i due.

Pastore è un grande talento della scuola sudamericana, Ilicic un giocatore di stile mai visto. Lo sloveno si muove su linee diagonali inconsuete, fa lanci di 50 metri, batte a rete con freddezza. Le due mezz'ali del Palermo portano perfino due numeri (27 e 72) che sono in un certo sensi imparentati: i giocatori del lotto li chiamano vertibili ovvero coppie di numeri (ambi) che sono simmetrici tra di loro rispetto a decine di unità. Del doman non v'è certezza e allora godiamo Pastore e Ilicic partita dopo partita. Qui ci interessava affermare che tra valore mediatico e valore reale di un giocatore ci può essere grande differenza.

(Giornale di Sicilia)