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A Palermo è arrivato da capitano, adesso va via da fuori rosa. Fabio Liverani non può ancora considerarsi un ex giocatore del Palermo ma ormai è questione di ore per lo risoluzione del contratto che lo lega ai rosanero. Tecnicamente manca ancora l'accordo per la rescissione tra l'agente del giocatore Alessandro Moggi e il presidente Zamparini. 'Mi aspettavo che si sistemasse tutto oggi (ieri per chi legge, ndr) - spiega Liverani -, e invece evidentemente c'è ancora qualche problema. Nessun passo indietro, la strada è quella. Certe decisioni si prendono insieme. Ci siamo confrontati con la società e abbiamo capito che la soluzione migliore per tutti è quella della rescissione. Nel frattempo sto valutando alcune offerte dall'estero, anche se mi piacerebbe continuare a giocare in Italia. Di Palermo porterò con me tanti bei ricordi. Ero arrivato in un ambiente deprimente e lascio dopo una stagione incredibile con una Champions persa per un solo punto'.

Liverani ha messo piede in città il 30 maggio del 2008 quando la società rosanero dopo la scadenza del contratto con la Fiorentina. Per il Palermo è un giocatore prezioso. Il ritornello è sempre lo stesso: non c'è giocatore che possa sostituirlo perché con le sue caratteristiche in Italia c'è solo Pirlo. Zamparini, poi, non perde occasione per ripetere che come Liverani c'è solo Liverani. Ballardini ne è entusiasta al punto da dichiarare di non avere mai allenato uno più bravo di lui in quel ruolo. E anche fuori dal campo il capitano è irreprensibile. Il 17 maggio del 2009, però, Liverani si rompe il ginocchio e da quel momento niente sarà più lo stesso.

I primi scricchiolii nel suo rapporto con Zamparini Liverani li capta quando perde la fascia di capitano. Lui che proprio dal presidente era stato designato leader dello spogliatoio e che era stato convinto da Zamparini a scegliere Palermo anziché l'Udinese proprio perché in Sicilia sarebbe stato il capitano. Quando si infortuna la fascia passa sul braccio di Miccoli, ma in molti, Liverani compreso, pensano che la cosa sia provvisoria. 'Non esiste nel calcio che uno perda la fascia di capitano solo per un infortunio', fu il commento di Liverani. Ma fu proprio il presidente a investire ufficialmente Miccoli come nuovo leader. Liverani ne prende atto e non vuole più indossare la fascia, se non occasionalmente.

Durante il suo infortunio il Palermo si accorge che senza il regista si fa poca strada: Zenga ne sa qualcosa. Ma in autunno d'improvviso cambia tutto: Bacinovic, ingaggiato come suo sostituto, diventa il titolare inamovibile. Domenica l'ultimo atto, con lo sloveno squalificato e Liverani spettatore in tribuna. E pensare che fino a ottobre Zamparini ripeteva che il rinnovo del contratto di Liverani era cosa fatta. Ma evidentemente, così come accaduto con Corini e Zauli, anche Liverani per il Palermo non serve più.

(La Repubblica - Edizione Palermo)