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  • Palermo, Miccichè:| 'Vogliamo tenere Della Rocca'

    Palermo, Miccichè:| 'Vogliamo tenere Della Rocca'

    Intervista di Ugo Mencherini e Vittorio Longo al vicepresidente del Palermo, Guglielmo Miccichè durante la trasmissione “Tempi Supplementari” (in onda su Telecentro-OdeonTv).


    Il Palermo ha ottenuto contro il Bologna la sua prima vittoria in trasferta della stagione. La gara, a suo avviso, è stata decisa più dalla verve dei rosanero o dal fatto che i rossoblù hanno offerto una prestazione al di sotto delle proprie possibilità?
    “Il Palermo era l’unica squadra con ancora uno ‘zero’ nella casella delle vittorie fuori casa, ed era onestamente diventata una questione di puntiglio vincere lontano dal Barbera. Abbiamo vinto a Bologna e siamo molto felici perché i tre punti ci hanno dato quella che consideriamo la certezza della serie A. Non che avessimo grandi perplessità, ma bisognava raggiungere i 40 punti il prima possibile per toglierci ogni preoccupazione”.

    Quale è stata, secondo lei, la chiave del match?

    “La partita di domenica è stata decisa dagli episodi, che sono quello che conta veramente quando si incontrano due squadre equilibrate. Il Palermo è stato bravo o, se preferite, fortunato a non subire il 2-0 nella famosa azione in contropiede portata avanti da Ramirez e Di Vaio. In quell’occasione Viviano ha dimostrato di essere un ottimo portiere, perché è rimasto fermo sulla linea di porta e non ha concesso nulla ed è riuscito a intercettare quel tiro di Di Vaio che, se fosse entrato, probabilmente avrebbe chiuso la partita. Poi il Palermo è stato bravo e ha trovato la rete del pareggio e quella del vantaggio: dopo il pari il Bologna si è un po’ spaventato, intimorito e il Palermo ne ha approfittato”.

    Che impressione le ha fatto il Bologna?

    “Nel primo tempo, obiettivamente, non mi è dispiaciuto. E’ stata una partita equilibrata, come dimostra anche il dato finale del possesso palla. Del Bologna mi è piaciuto soprattutto Taider, che reputo un giocatore di avvenire, mentre mi aspettavo qualcosa di meglio dalle punte: pensavo che Ramirez e Di Vaio ci avessero dato più preoccupazioni, considerato anche che avevamo una difesa particolarmente giovane. I problemi che ci hanno creato i rossoblù non sono arrivati dalle punte, ma il Bologna è comunque una squadra che riuscirà a fare con grandissima facilità i 5-6 punti che mancano alla salvezza, perché merita di più”.

    Salvezza che invece, di fatto, con in tre punti di domenica il Palermo ha agguantato. Qual è, a questo punto, l’obiettivo dei rosanero?

    “Chiudere il campionato bene: un campionato che, quest’anno, non ci vede grandi protagonisti a differenza degli altri anni, quando abbiamo lottato per un posto in Champions o una finale di coppa Italia. Noi dobbiamo essere bravi a chiudere il campionato in maniera positiva: sabato incontreremo la Juventus, poi giocheremo a Firenze, avremo il Napoli e il derby con il Catania. Dobbiamo essere bravi a chiudere una stagione che adesso ci vede tranquilli e con la mente serena e sgombra da ogni preoccupazione. Mi aspetto che la squadra trovi le motivazioni per finire un campionato che possa anche essere propedeutico alla prossima stagione: valuteremo dal finale di questo campionato i progetti per il prossimo”.

    La gara di domenica ha rappresentato anche l’occasione, per le due società, di parlare di mercato e quindi di Della Rocca?

    “No, sinceramente non ne abbiamo parlato né sabato né domenica. Della Rocca è un giocatore che a me piace molto, domenica è entrato in campo molto bene e ha fatto un buon secondo tempo, è un giocatore  di qualità, di classe e anche di intensità. Nel Palermo non è stato fortunato, sinora, per una serie di circostanze ma adesso ho l’impressione che sia arrivato il suo momento, anche perché sabato avremo delle assenze importanti, a partire da Donati, e per lui potrebbe esserci spazio dall’inizio. Mi farebbe piacere perché quando è arrivato lo reputavo un grande acquisto e sono ancora convinto che sia un buon giocatore”.

    Quali possono essere i tempi per un confronto con il Bologna?

    “C’è una comproprietà in atto, e a fine campionato vedremo di capire cosa succederà. A me farebbe piacere che lui continuasse con noi anche il prossimo anno, perché sono sicuro che riuscirà a mettere in risalto le sue qualità”.

    A proposito di mercato, Pinilla a Cagliari sta facendo bene: potrebbe ritornare a Palermo?
    “Pinilla è al Cagliari in prestito e il Cagliari ha il diritto di riscatto. Se il giocatore continua a fare bene come sta facendo ora è molto probabile che il Cagliari faccia valere questo diritto e lo terrà per sé, pagando quello che deve al Palermo. Ma anche questo andrà valutato a fine stagione”.


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