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  • Palermo, Migliaccio:| 'Resto un centrocampista'

    Palermo, Migliaccio:| 'Resto un centrocampista'

    • D.V.

    È l'uomo del momento. Il suo impiego in difesa ha contribuito a ridare solidità a un reparto finito troppe volte sul banco degli imputati. Giulio Migliaccio è stato il migliore in campo nella sfida con il Milan. Il suo contributo in difesa è stato determinante. Ora spera di ripetersi nel derby. Anche se sul suo nuovo ruolo dice la sua. 'Sono un centrocampista - ha spiegato - anche se mi adatto in difesa con piacere. L'ho detto anche a Cosmi, mi adatto in difesa in caso di emergenza, ma rimango un centrocampista. Finire la carriera da centrale difensivo? Non lo so, quello che conta è l'applicazione, prima di tutto contano gli atteggiamenti. La difesa è stata messa sotto accusa, ma i gol subiti parlano chiaro; fino alla maledetta giornata contro l'Udinese, che ha pagato soltanto Delio Rossi, stavamo disputando un ottimo campionato con una rosa giovane. Prendere 7 gol in una sola partita è molto pesante. Adesso Cosmi ci sta facendo giocare con la difesa a tre per cercare di porre rimedio'.

    La vittoria contro il Milan è stata un toccasana. Ha ripagato i tifosi dalla batosta con i friulani ed ha rigenerato gli animi in vista della sfida di Catania. 'Ci abbiamo impiegato un bel po' per farci perdonare perché abbiamo perso altre due volte dopo, dovevamo alla gente di Palermo questa vittoria col Milan, era la serata ideale per voltare pagina'. Sarà il primo derby al Massimino aperto a entrambe le tifoserie. Migliaccio non era ancora in rosanero il 2 febbraio 2007, quando perse la vita l’ispettore Raciti. 'Sinceramente fu una serata bruttissima per l'Italia intera, c'è scappato un morto per una partita di calcio. Mi dispiace per la famiglia Raciti però da quel giorno le tifoserie hanno capito quali sono i valori dello sport'.

    (La Gazzetta dello Sport - Edizione Sicilia) 

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