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Il Milan coglie un'importantissima vittoria allo stadio Barbera contro il Palermo, che lo proietta a quota 41 punti, a meno 5 dalla Fiorentina (che giocherà il suo match alle 18.30), che occupa momentaneamente il sesto posto, ultima piazza utile per l'Europa League.

LA PARTITA - Partono bene i rossoneri, che già al 5' mettono paura a Sorrentino, ma il tiro di Destro dal limite dell'area è ben parato dal portiere rosanero. Poi si mette in moto Paulo Dybala, che prima sfiora l'incrocio dei pali col sinistro a giro, poi serve una palla d'oro a Vazquez, che tutto solo da pochi passi calcia incredibilmente fuori. Dopo un'altra buona occasione per il Palermo con Quaison, il Milan passa in vantaggio: bella azione corale conclusa dal cross di Abate per Alessio Cerci, che - con la complicità di Sorrentino - trova il suo primo gol in rossonero. Cerci non segnava in Serie A da quasi un anno: era il 13 aprile 2014, Torino-Genoa 2-1. Il secondo tempo si apre con la pressione del Palermo, che però si scopre alle ripartenze del Milan: su una di queste, gol annullato a Destro per fuorigioco millimetrico, su una grande palla filtrante di Antonelli. Entra anche Belotti nei rosanero, e proprio l'attaccante rosanero si rende protagonista qualche minuto dopo del pareggio del Palermo: lieve contatto con Paletta, per l'arbitro è rigore: dal dischetto non sbaglia Dybala, che arriva al 14esimo gol in campionato. Inzaghi si gioca le carte Pazzini e Suso, ma è Menez a riportare in vantaggio i rossoneri: parte in campo aperto e davanti a Sorrentino è freddo a trafiggerlo. Con questa rete, Menez raggiunge Tevez in testa alla classifica marcatori con 16 reti. Il Palermo prova una disperata reazione nel finale, ma il Milan porta a casa una vittoria fondamentale, e può continuare a sognare l'Europa.

 

 

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