Commenta per primo

Ai microfoni di Sky Sport24, il ds del Palermo Walter Sabatini fa il punto sulle situazioni di mercato che coinvolgono Miccoli, Cavani e Sorrentino.

Sulle dichiarazioni di Miccoli che, nonostante le lusinghe del Birmingham, ha detto di voler rimanere a Palermo
"È stato decisivo un colloquio che ha avuto col Presidente perché effettivamente l’offerta che Miccoli ha avuto era faraonica. È stato un gesto di generosità verso il Palermo e i suoi tifosi, ma è stato anche un sacrificio rilevante. Siamo orgogliosissimi e soddisfatti di questa cosa, la scelta di Miccoli è incredibilmente importante perché non coincide con un ritocco del contratto. Lui ha parlato con il Presidente, che ha escluso questa possibilità. È importantissimo che Miccoli abbia accettato, sulla base del suo rapporto affettivo con Zamparini e con la piazza di Palermo, di fare questa scelta".

Com’è la situazione per Cavani?

"Anzitutto noi siamo contenti del reparto d’attacco, così come è stato disegnato in queste ore. C’è anche Igor Budan da mettere a repertorio perché è un giocatore forte e l’anno scorso ha fatto dei gol che sono stati di importanza vitale per noi. Cavani è un giocatore molto ben visto a livello internazionale, diverse società se ne stanno occupando. Nessuna fino ad oggi ha affondato il colpo, però ci stiamo avvicinando a chiudere un’operazione sulla base di quello che il Presidente vuole incassare. Stiamo parlando di un ventitreenne che ha più di 100 partite in Serie A e più di 30 gol, è un ragazzo straordinario. Ci sono state diverse offerte, quella con il Wolfsburg è una trattativa diretta che sta tenendo in vita Zamparini, poi ci sono le offerte che abbiamo ricevuto in sede da squadre di altri mercati. Comunque Cavani è un giocatore che andrà via, è giusto che vada. È una sua aspirazione fare il salto di qualità, anche se non è mai mancato nei ragionamenti del ragazzo il rispetto per il Palermo, che lui stesso giudica una società di alto rango". 

Il problema di Buffon potrebbe spingere la Juventus a puntare su Sorrentino, che il Chievo cederebbe solo avendo un’alternativa già pronta. Si è parlato di Rubinho del Palermo, ce lo può confermare?

"Stiamo parlando col Chievo, che ha individuato in Rubinho un’alternativa importante dal punto di vista tecnico. Noi l’abbiamo preso lo scorso anno dal Genoa con grande fiducia e continuiamo ad averne. È stato vittima di un inizio non positivissimo a Palermo. Siamo stati particolarmente fortunati perché, nel dargli un turno di riposo, abbiamo scoperto un giocatore giovane, Sirigu, che in realtà era un nostro giocatore. Sirigu ha giocato in maniera impeccabile e si è mantenuto il posto. È andato in sofferenza un giocatore che a Genova aveva fatto tre anni straordinari. Rubinho per noi è un giocatore importante, vedremo se ci saranno le condizioni per darlo al Chievo".

Aiutereste il Chievo nel pagamento dell’ingaggio visto che ha uno stipendio un po’ troppo alto per le casse del Chievo?
"Questo è un po’ uno stereotipo del Chievo, se l’è creato ad arte, anche con abilità, con Giovanni Sartori. Secondo me il Chievo non ha bisogno dell’aiuto di nessuno, sa che giocatori deve prendere e quanto li deve pagare. Hanno sempre fatto un calcio sano e importante, anche l’ultima stagione lo dimostra. Il Palermo non concorrerà, non vuole farlo. Stiamo parlando di un giocatore, Rubinho, che è un giocatore importante. Se il Chievo deciderà di chiedercelo in maniera definitiva, fattiva e decisiva, dovrà assumersi i costi, però penso che ne valga la pena perché stiamo parlando di un portiere che gli garantirebbe tranquillità".

CLICCA QUI PER ACCEDERE ALLA SEZIONE 'SPECIALE MONDIALI'