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Digerire il polpettone, resettare e ripartire senza la Champions League. Il Palermo non si ferma, i giocatori vanno in vacanza mentre il presidente Zamparini e il ds Sabatini iniziano a pianificare la prossima stagione. Per una volta il Palermo riparte da una certezza spesso mancata: l'allenatore. Delio Rossi, l'uomo dei sogni Champions, resta al comando. Parlano i numeri per lui: 48 punti conquistati, una media di 1,92. Ma c'è di più: in sei mesi ha garantito un gioco e un'identità a una squadra che non ne aveva, ridando fiducia a giocatori che si erano un po' perduti (Nocerino, Balzaretti, Cassani) e valorizzando i talenti puri della ditta rosanero (Hernandez, Pastore, Kjaer). Società e allenatore sanno che il Palermo ha bisogno di qualche puntello. Tutto passa dal mercato in uscita, in pratica bisogna capire se il club riuscirà a trattenere i suoi gioielli. Se questi pezzi da novanta dovessero cedere alle sirene di squadre che offrono il triplo di ingaggio, il Palermo sarebbe costretto ad intervenire in maniera forte sul mercato. Di sicuro ci sarà da fare un ritocchino in ogni reparto. Con Bresciano e Simplicio in partenza, in entrata c'è Munari, che è in comproprietà con il Lecce.