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Undici infortuni di natura muscolare e sei di origine traumatica. Più cinque punti di sutura alla tibia a Muñoz e uno a Morganella per avere sbattuto la testa in palestra. È il resoconto dei casi che l'infermeria del Palermo si è trovata costretta ad affrontare da quando si è insediata la nuova equipe sanitaria rosanero. Uno staff che, nei primi giorni di raduno a Varese, ha condotto test approfonditi per fornire dati allo Human Performance Lab, il protocollo studiato proprio per evitare infortuni.

Ma l’imponderabilità è più forte di qualsiasi studio: il primo a fermarsi il 19 luglio è Cetto per una contrattura. Il difensore è tra quelli che più è ricorso alle mani dei fisioterapisti. In quattro mesi ha avuto anche un problema all'otturatore dell'arto inferiore sinistro, un risentimento il 7 settembre ed è tuttora fermo per i postumi di una botta alla coscia sinistra che gli ha fatto saltare la trasferta di Roma. Il 21 luglio Mehmeti si ferma per un risentimento agli adduttori della coscia sinistra.

Problemi agli adduttori anche per Barreto e Muñoz. Per il difensore anche un risentimento ai flessori della coscia destra. La situazione diventa più pesante per la squadra quando ci sono le partite di mezzo. Il 26 agosto contro il Napoli si fa male Brienza: distrazione al bicipite femorale sinistro. Ilicic invece esce dal campo per un risentimento al tendine d'Achille destro contro il Cagliari. Gli ultimi in ordine di tempo sono Donati, per un affaticamento alla giunzione miotendinea dell'adduttore sinistro, e Miccoli per l’affaticamento del vasto mediale sinistro. 

Un discorso a parte lo meritano i traumi di gioco: il 26 luglio Zahavi subisce la distorsione del ginocchio destro con interessamento del comparto legamentoso esterno. Il 12 agosto inizia il calvario di Mantovani che si è concluso con la rottura del legamento crociato. Il 24 settembre Milanovic subisce la distorsione alla caviglia sinistra con lesione capsulo-legamentosa, mentre l’11 ottobre, nel corso di un allenamento con la sua nazionale, salta anche il crociato del ginocchio destro di Hernandez.

(La Repubblica - Edizione Palermo)