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Maurizio Zamparini fa il punto a Radio Radio dopo l'ultima giornata di campionato: "Troppi 0-0? C'e un santo che tifa anche per me lassù, la classifica è rimasta ferma e noi siamo a due punti dalla vetta". 
 
"Non c'è più lo strapotere dei grandi club. Il 70% del Milan è Ibrahimovic, il 20% Cassano e il resto tutti gli altri. Infatti quando lui non c'era il Milan non ha vinto. L'Inter non ha fuoriclasse dopo la partenza di Etòo; il Palermo negli ultimi anni ha sempre perso contro l'Inter perchè c'era Etòo. Anche la Juve non ha fuoriclasse. La Roma è ancora viva perchè c'è Totti, ma dietro attualmente non ce ne sono, anche se in prospettiva ci sono giocatori come Lamela.I grandi club hanno 2-3 fuoriclasse, se sono 3-4 si è a livello del Barcellona. Il Napoli? Ha un fuoriclasse, il suo allenatore, che crea motivazioni e ha grande organizzazione di gioco, ha campioni di grande livello come Lavezzi e Cavani, grandi giocatori di centrocampo, ma non ha fuoriclasse, quelli che navigano sui 50 milioni di euro. Il Napoli ha grande organizzazione di gioco, ma quando perde il ritmo forsennato diventa vulnerabile".
 
Sul Palermo: "Ho pensato che bisogna arrivare presto a 40 punti perchè è un campionato stranissimo - continua -. Il Milan ci ha messo sotto perchè abbiamo giocato a zona; a Ibrahimovic bisognava incollargli un Munoz della situazione e non farlo respirare. A Milano non abbiamo giocato, i rossoneri arrivavano sempre prima sul pallone, non ho mai visto un Palermo così brutto".
 
Zamparini si sofferma anche sul Cagliari e fa i complimenti a Cellino: "Da tanti anni è sulla breccia, è un grande intenditore di calcio, oltre che un mio amico. Mi diceva che è contento perchè adesso ha un allenatore. La squadra è buona, la fa lui, non delega le operazioni ad altri, sbaglia pochissimi giocatori, fa più o meno quello che faccio io".
 
Domenica il Palermo sarà atteso nella capitale dalla Roma, reduce dalla sconfitta nel derby: "Mi auguravo la vittoria della Roma per trovare una squadra meno cattiva con la frenesia della vittoria. Temo molto questa partita. La Roma come il Palermo è un cantiere aperto, ma con la Lazio mi era piaciuta molto nella prima mezz'ora, in netta crescita rispetto all'inizio e il gioco di Luis Enrique sta prendendo piede. Noi forse siamo più forti in attacco, loro lo sono a centrocampo. Sentirò Sabatini? Penso di no, questa mattina mi veniva voglia di chiamarlo per farci le condoglianze reciproche per la sconfitta. Prenderei io il 40% della Roma? Non lo potrei prendere, a Palermo mi ucciderebbero".