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'Scontento? No, abbiamo costruito un bel Palermo. Volevamo fare un ultimo regalo a Rossi, ma non ci siamo riusciti. La volontà ce l'abbiamo messa, eravamo pronti a investire un po' di soldi, ma abbiamo incassato un rifiuto'. Manca ancora un'ora alla chiusura del mercato quando Maurizio Zamparini risponde al telefono. Un azzardo? Possibile che il Palermo batta un colpo a Milano prima che suoni la campanella? 'No. Potevate chiamarmi anche all'ora di pranzo, tante le nostre trattative in entrata si erano già concluse a mezzogiorno'.

Quando Diego Perez vi ha detto che andava al Bologna?
'Sì, non appena ho saputo che l'uruguaiano ha preferito il Bologna, ho detto ai miei collaboratori di non fare più niente'.

Ma non era un giocatore già vostro?
'Avevamo un accordo con il Monaco e pensavamo che non sarebbe stato difficile convincere il giocatore. Ma di mezzo ci sono sempre i procuratori. Quelli di Perez hanno giocato al rialzo fino all'ultimo. Anche se certi giochini non mi piacciono, eravamo riusciti a trovare l'accordo'.

E perché Perez non è arrivato?
'Perché il Bologna ha pareggiato la nostra offerta con il giocatore e il Monaco e a quel punto è stata decisiva la volontà del giocatore'.

Allora Perez ha preferito il Bologna al Palermo? Non è un po' strano?
'Molto, ma temeva di non trovare spazio. Problema che al Bologna non avrà perché sarà titolare fisso. Uno che si comporta così non è un giocatore da Palermo, il posto bisogna guadagnarselo in campo e non per meriti acquisiti'.

Dispiaciuto?
'No, anzi sono felice'.

Felice?
'Sì, perché questa storia mi ricorda quella di un anno fa con Dzemaili. Anche lo svizzero rifiutò il Palermo e andò al Parma, ma mi sembra che si sia un po' eclissato. Chissà che non si ripeta la stessa storia. E poi fra Dzemaili e Perez ho risparmiato 9 milioni di euro, che magari investirò a gennaio per qualche giovane talento'.

Soddisfatto di questa sessione di mercato?
'Certo, a parte Perez che era la ciliegina, abbiamo rispettato i nostri programmi iniziali. In uscita si poteva fare di più, ma almeno siamo riusciti a cedere anche Rubinho e Budan'.

Un voto al mercato del Palermo?
'Un bel dieci'.

Addirittura.
'Lo so che ci sarà il solito scetticismo, ma abbiamo fatto un paio di operazioni importanti. Kasami è un ragazzo di 18 anni formidabile, Munoz ha già fatto vedere di che pasta è fatto. Ma i veri colpi sono stati i ragazzi che abbiamo preso dal Maribor, Ilicic e Bacinovic li abbiamo soffiati a Milan e Fiorentina'.

D'accordo, ma Rossi si aspettava almeno un altro centrocampista. E anche lei aveva detto che ci sarebbe stato un altro colpo.
'E l'abbiamo fatto, Joao Pedro è giovanissimo ma vi assicuro che è un grande giocatore. Può ricoprire tutti i ruoli di centrocampo. Rossi deve essere contento per quello che siamo riusciti a fare. Abbiamo nove centrocampisti, il tecnico può scegliere'.

Joao Pedro, Acquah e Kasami hanno 18 anni, Rigoni 19, Bacinovic 20: non c'è troppa gioventù in una zona di campo dove conta anche l'esperienza?
'No, perché ci sono anche Liverani, Migliaccio e Nocerino. Il mix è giusto, abbiamo esperienza e linfa. A chi storce il muso dico che abbiamo ricevuto critiche anche quando abbiamo preso Hernandez e Pastore, poi sono arrivati i complimenti. Serve solo pazienza, la nostra politica finora ha pagato e pagherà anche stavolta'.

Bacinovic sarà il vice-Liverani, non le sembra che manchi una vera alternativa a Migliaccio e Nocerino?
'Non è così. Chi l'ha detto che Bacinovic deve giocare solo quando manca Liverani? Lo sloveno può fare anche il mediano. Poi ci sono Kasami, Rigoni, Joao Pedro. Io vedo positivo, sono sicuro che anche quest'anno ci toglieremo belle soddisfazioni'.

(Giornale di Sicilia)