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Zamparini, Mangia e Cattani tutti insieme per analizzare il momento del Palermo. 'Non c'è stato nessun summit, così come non ci sono stati ultimatum - precisa subito il presidente -. Mangia è di Milano e Cattani è sempre a Milano, quindi mi sembra normale che dopo una partita vengano a casa mia e si analizzi quello che è successo. Con la Juve abbiamo perso, ma non è tutto da buttare. Semmai è da buttare certo giornalismo, adesso si fanno gli scoop senza intervistarmi. Dopo la partita non ho parlato con nessuno, eppure mi ritrovo a leggere certi commenti, qualcuno si diverte a interpretare quello che potrei pensare. Sono molto infastidito'.

Zamparini fa capire che non c'è nessuna preoccupazione e nessuna bocciatura. 'Perché la squadra è nuova e siamo ancora un cantiere. Ho rivisto la partita, nel primo tempo ce la siamo giocati e anche alla grande. Ci gira tutto male, se una delle tre palle gol avute da Ilicic fosse entrata probabilmente si sarebbe vista un'altra partita. Va poi sottolineata la prestazione della Juve, domenica contro i bianconeri avrebbero perso anche il Milan e l'Inter. Dopo il secondo gol della Juve, la squadra non mi è piaciuta. Avrei voluto battaglia fino alla fine, invece abbiamo mollato. È un atteggiamento che non mi piace, lo dirò anche ai ragazzi. Difettiamo di personalità, paghiamo la mancanza di un leader, per questo ho detto a Mangia che deve essere lui a trascinare la squadra. Al tecnico ho anche detto che in trasferta dobbiamo essere meno timorosi e più intraprendenti. Ma pure questo fa parte del nostro processo di crescita. Sono sicuro che presto torneremo a vincere anche in trasferta, magari succederà quattro-cinque volte di fila. Se sarà così sono pronto a offrire una cena ai giornalisti come ho fatto già in passato'.

Zamparini mette a tacare anche le cassandre che prevedono sciagure per il Palermo e per Mangia contro la Fiorentina. 'Mangia non si tocca, il suo destino non è nelle mani di Rossi. Dirò di più: se Delio è stato con noi due anni, Mangia resterà ancora più a lungo. Mangia ha tutta la mia fiducia, dobbiamo crescere insieme e con lui stiamo pianificando il futuro. Visto che in avanti abbiamo qualche problema, abbiamo già preso due attaccanti per gennaio. Uno è Mehmeti, con l'altro abbiamo l'accordo e aspettiamo solo la firma del suo club. Il nome? Nemmeno sotto tortura'.

(Giornale di Sicilia)