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Zamparini commenta la sconfitta di sabato: 'Ripartiamo da zero, come abbiamo fatto dopo la sconfitta nell'amichevole con il Napoli. Questa sconfitta sarà salutare per tutti quanti. Dobbiamo ripartire daccapo come se nulla fosse accaduto, ma facendo tesoro degli errori commessi a Milano. Ora che ho visto la partita dico che il primo tempo è stato sufficiente. Nella ripresa, dopo il loro raddoppio, la squadra è morta. C'è stato un calo fisico evidente, la sosta anziché aiutarci ci ha danneggiati. In più il Milan ha giocato da... Milan e noi non abbiamo giocato da Palermo. Dovevamo sfruttare le ripartenze, dovevamo correre di più di loro e dovevamo marcare Ibrahimovic a uomo: non abbiamo fatto niente di tutto questo. Ripartenze non ne ho viste, lo svedese ha fatto tutto quello che ha voluto, i giocatori del Milan arrivavano sempre prima di noi su qualunque pallone. Certe scelte del nostro allenatore non mi hanno convinto. Non ho capito ad esempio perché Zahavi non ha giocato nemmeno un minuto. È il nostro giocatore più in forma in questo momento, bisogna trovargli spazio. Ecco, a San Siro Mangia ha pagato dazio alla sua inesperienza. Ma ci può stare, sono passaggi obbigatori quando si comincia ad allenare'.

In tre partite esterne, il Palermo non ha segnato un gol e ha tirato pochissime volte verso la porta. Segno che non tutti in questo 4-4-2 sono a loro agio. 'Ed è li che dobbiamo intervenire - afferma il presidente -. Voglio parlare con Mangia e Sogliano, c'è qualcosa che va rivista. Questa squadra è stata costruita per giocare con il modulo che adattavamo un anno fa. Milan a parte, finora abbiamo fatto bene anche con il 4-4-2 ma è chiaro che non possiamo avere solo un modo di giocare. Sabato, ad esempio, sarebbe servito un centrocampista in più in mezzo al campo. Barreto e Della Rocca sono stati stritolati da quelli del Milan, bastava poco per cambiare. Resto convinto che il modulo va adottato ai giocatori e non viceversa. Con questo sistema alcuni dei nostro giocatori più talentuosi sono penalizzati. Mi riferisco a Ilicic, a Zahavi e anche alle punte che spesso non sono messe nelle condizioni di tirare. Voglio vedere Ilicic dietro gli attaccanti, è lì che può fare la differenza. Lo sloveno deve pensare a fare gli assist, non a rincorrere gli avversari come ha fatto con il Milan. E adesso che Cetto è pronto, Migliaccio può tornare a centrocampo. Niente drammi, ma quest'anno prima si arriva a quota quaranta punti meglio è. Quello che è successo in questo week-end non mi stupisce, così come non mi sorprende la classifica corta. Il campionato è equilibrato, ci sarà sofferenza per tutti'.

(Giornale di Sicilia)