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Può un calciatore cambiare gli equilibri di una squadra? Può un calciatore stravolgere l’andamento di una stagione? Può un calciatore livellare tutti gli animi dello spogliatoio e portare serenità ad un gruppo, oggettivamente (e per fortuna) non abituato a così tante sconfitte? La risposta a tutte queste domande è si, e porta il nome di Enzo Maresca. L’ex centrocampista della Juventus e del Siviglia è stato il protagonista dell’ultima conferenza stampa in casa rosanero prima della partenza per il ritiro a Gradisca d’Isonzo voluto dal Presidente Maurizio Zamparini. 

Uno che non è banale in campo non può esserlo anche davanti al microfono. La dimostrazione arriva pochi minuti dopo l’inizio: “Come mi sento? Senza giri di parole, sono incazzato! Dopo l’infortunio patito con la Roma, lo scorso anno, mi è stato detto che sarebbe stato preferibile vedere all’opera i giocatori più giovani per farsi un’idea in vista della nuova stagione. Poi, prima del ritiro, sembrava che la società volesse all’improvviso puntare solo sul futuro, e non su gente esperta come me. Le mie condizioni fisiche mi dicono che sto benissimo, ma ho molta rabbia perché non gioco… così come altri compagni che non scendono in campo. Mi auguro che il mio ritorno possa coincidere con quello della squadra”.
Già, corsi e ricorsi storici: come l’anno scorso (dopo la sconfitta di Empoli che sembrava aver dato il benservito a Iachini) si torna tutti dal 'Pres', per cercare di salvare un’altra di panchina. Il titolare è sempre quello, quel caro Beppe che negli ultimi due anni ha scritto la storia della società di Viale del Fante. E, ancora una volta, con un uomo d’ordine a metà campo che può inserire la giusta password nel sistema operativo chiamato Palermo. Bologna chiama, Maresca risponde. E mister Iachini?