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A promozione acquisita, scattano le primarie. Chiamatele pure esperimenti con gli occhi sulla prossima stagione, perché il Palermo deve capire su chi può fare affidamento in Serie A. Meglio i giovani, sicuramente, in vista di futura spendibilità sul mercato in uscita. Non a caso Milan Milanovic sta cominciando ad avere più spazio. Niente di eclatante ancora, considerato che il minutaggio totale del difensore serbo si attesta sul migliaio di minuti. Ma Milanovic piace molto a Iachini che alla bisogna non ha avuto paura di affidargli le chiavi della difesa.

A Trapani l'ex Lokomotiv Mosca è stato tra i migliori in campo. Del resto le statistiche - e i numeri sono dati incontrovertibili - parlano chiaro: nel derby Milanovic è stato il primo per palloni recuperati insieme a Terlizzi. Non male. Mancosu, bomber da 20 gol, ha avuto vita durissima contro la retroguardia del Palermo: è finito spesso in fuorigioco e in generale ha rimbalzato per tutta la partita contro un muro di gomma, giacché anche Vitiello e Andelkovic in questa categoria sono clienti parecchio difficili. A pagare lo scotto del successo serbo sarà Terzi, che dall'alto dei suoi 30 anni fisiologicamente ha meno prospettive.
Milanovic futura colonna come Munoz, veterano del Palermo nonostante i suoi 24 anni. Dopo un campionato a tirare la carretta, l'argentino ha alzato bandiera bianca per dei problemi muscolari che lo terranno ai box per qualche settimana. Sempre titolarissimo, il grado resterà tale anche in Serie A. Oltre 100 presenze con la maglia rosanero, dopotutto, sono un bel biglietto da visita. Il suo contratto scadrà nel 2015, ma in questi giorni il suo procuratore sta infittendo i colloqui con la società per prolungare il matrimonio di 3-4 anni. Il minimo per un giocatore che, tra i tanti meriti, ha scalato le vette del gradimento dei tifosi diventandone un beniamino.