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Nessun parallelismo con il film fresco di Oscar di Paolo Sorrentino, per carità. Noi voliamo più basso, non come il Palermo che progetta la fuga. La 28esima giornata di Serie B è stata favorevolissima ai rosa senza che abbiano ancora messo piede in campo. Empoli e Lanciano hanno perso rispettivamente contro Avellino e Bari. Anche il Cesena è andato ko per mano del Pescara rivitalizzato da Cosmi e il galoppante Trapani si è arreso in casa contro il Siena. Vincendo lunedì, il Palermo scapperebbe a +7 sulla seconda (l’Empoli, appunto) e a +8 sulla terza (il sorprendente Latina, vittorioso a Brescia).

La sfida in terra di Campania, manco a dirlo, sulla carta non è irresistibile. È un testa-coda con 35 punti di differenza, la Juve Stabia piange per i 23 gol subiti in più (43 contro 20) e per la miseria delle 15 reti segnate in meno (23 contro 38). La retrocessione sembra il finale più naturale per una squadra squassata, tra le altre cose, anche dai cambi in panchina, passata da Braglia a Pea per finire ancora a Braglia.

Il Palermo sarà senza attacco o quasi, e per tradizione i siciliani hanno difficoltà sul sintetico, tant’è che quest'anno non ci hanno mai vinto (sconfitta a La Spezia e pareggio a Cesena). Funambolismi dialettici a parte, comunque, il Palermo ha una grande occasione per dare un segnale al campionato: 3 punti contro la Juve Stabia sarebbero l’imprimatur sulla corsa in solitaria. Con un pensierino al Brescia, che al ‘Barbera’ sarà senza Caracciolo squalificato: pure la fortuna veste di rosanero.