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...e anche sonoramente. Rischiamo grosso con un attacco del genere, ma crediamo fermamente in ciò che scriviamo. Il Palermo è maestro nel ribaltare i momenti, positivi o negativi che siano. Quando viaggia sulla cresta dell'entusiasmo, puntualmente arriva una dolorosa caduta. Esempio? Il freschissimo, doppio ko con Cska Mosca e Udinese dopo la roboante vittoria con il Bologna. Al contrario, quando nuvoloni neri si stagliano all'orizzonte, la squadra di Rossi si risolleva. Ne sa qualcosa la Juventus, battuta a domicilio da un Palermo che perdeva da tre gare consecutive (Brescia, Sparta Praga, Inter).

Ecco perché la Lazio deve stare attenta. La forza - dichiarata o presunta - dei capitolini è oggettivamente drogata dal calendario in discesa. I biancocelesti hanno 19 punti  in classifica, frutto di 7 risultati utili di fila (6 vittorie di cui 4 nelle ultime 4 gare e un pareggio) dopo la sconfitta sul campo della Sampdoria all’esordio. Tra Bologna, la derelitta Fiorentina, Milan, Chievo, Brescia, Bari e Cagliari non è che gli uomini di Reja abbiano dovuto affrontare Godzilla o Superman, fatta ovviamente eccezione per il Milan che tallona a due punti di distanza.

Ci piace lo spirito battagliero di Pinilla, che ieri ha voluto mettere paura agli avversari di domenica: 'Siamo in crisi? Lo scoprirà la Lazio'. Pugnace e impettito l'attaccante cileno, in questo momento l'uomo in più del Palermo. Lui, insieme a Pastore e a Ilicic, sarà il grimaldello per scardinare i muri difensivi che sicuramente erigerà quel volpone di Reja. Il tecnico friulano sa bene che il modo migliore per affrontare il Palermo al 'Barbera' è attendere e ripartire in contropiede. Ecco perché, a naso, la squadra di Rossi batterà parecchio sul nuovo ritrovato di questa stagione, il tiro dalla distanza. In cui i più bravi sono proprio Pinilla, Pastore e Ilicic. Non ci sorprenderemmo se il Palermo riportasse sulla Terra la Lazio proprio attraverso quei terribili tre. Lazio avvisata… occhio alla mazzata: il Palermo è abituato a cambiar pelle, nel bene e nel male. Non c'era momento peggiore per affrontare i rosa. D'altronde il calendario non può mica essere sempre benevolo...