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Il primo tempo di ieri contro il Losanna è stato uno dei peggiori momenti di spettacolo (in negativo) da quando Delio Rossi siede sulla panchina del Palermo. Difesa ballerina - e bisogna abituarsi all'andazzo da circo equestre se anche lo sconosciuto Silvio si beve Munoz -, centrocampisti fifoni che si nascondono per non farsi dare il pallone, Pastore che allora decide di sbrigare la matassa da solo facendo così male alla squadra. E poi Miccoli, che mosso dalla gioia di un bambino quando vede una palla vorrebbe spaccare il mondo per riprendersi il suo stadio e invece esce con la coda tra le gambe. Nessuno avrebbe obiettato nulla se dagli spalti semi-deserti del 'Barbera' si fossero levati dei fischi di disappunto, e invece no: la curva a scandire il nome del capitano e a sostenere un Palermo in netta difficoltà.

La ripresa non è cominciata sotto auspici migliori. Eppure gli ottomila tifosi non si sono innervositi, nemmeno quando il Losanna ha certificato sul campo che avrebbe meritato quantomeno il pareggio. Ieri come non mai il pubblico ha sospinto la squadra verso la vittoria. Il bello è che la gente di Palermo ha fin qui dimostrato di non essere ondivaga, legata ai risultati: il sostegno alla truppa di Rossi è incondizionato. Con l'Inter quando è arrivata la sconfitta, con il Lecce quando si era sotto di due gol, perfino ieri contro una formazione di serie B svizzera il minimo comune denominatore è stato l'affetto per la squadra.

Un pubblico maturo insomma. Anche se il rapporto con Liverani non è idilliaco, come mai lo è stato. Cinque giorni fa la selva di fischi a fotografare l'umore dei tifosi nei confronti del regista romano. E chi rischia di non passarsela granché bene nelle prossime settimane è Maccarone. Finora l'ex attaccante del Siena ha destato un'impressione negativa: legnoso, poco brioso, spesso fuori dal gioco e a volte anche svogliato. Il pubblico lo percepisce e non fa nulla per nascondere il suo malessere. Ieri, durante la ripresa, il sottofondo del 'Barbera' è stato costellato di mugugni a rimarcare i diversi errori di 'Big Mac', per adesso un oggetto indecifrabile del Palermo. Un pubblico maturo dicevamo, ma nessuno è perfetto e qualche voce di disapprovazione ci può stare. Di sicuro il tifo rosanero è tra i più comprensivi - e innamorati - d'Italia, e accompagna nella crescita una squadra giovane (forse troppo). Checché ne possano dire i poveri Liverani e Maccarone.