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Chiamatelo cuore di pietra, chiamatelo uomo d'affari, chiamatelo come volete, ma James Pallotta non si fa commuovere. Niente rinnovo in vista per Francesco Totti nonostante la doppietta decisiva contro il Torino che vale un gran pezzo di Champions League nel momento di maggiore difficoltà della gestione Spalletti. Decisivo nelle ultime tre partite, perchè bisogna contare pure l'assist per Salah contro il Bologna e il gol del definitivo 2-2 a Bergamo, ma la società e l'allenatore sono convinti che dal punto di vista fisico Totti non sia più un giocatore pienamente efficente e la gestione di una figura così ingrombrante viene visto più come un problema che una risorsa. Pallotta tornerà ad offrire un ruolo dirigenziale al suo capitano, che però si sente ancora calciatore ed è intenzionato a valutare tutte le proposte dall'estero, dalla suggestione Leicester alle più praticabile idee che portano agli Stati Uniti, al Giappone o agli Emirati Arabi.

Un dispiacere in più per Alessio, il tifoso giallorosso ripreso dalle tv in lacrime dopo il secondo gol di Totti contro il Torino e protagonista ieri a Trigoria di un incontro col suo idolo (dal profilo Twitter della Roma), con tanto di maglia numero 10 con dedica personale. Un alto momento da ricordare.