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Sergio Da Silva Barbosa è il padre del portiere Rafael, neo acquisto del Napoli. 'Mio figlio ha accettato l'offerta degli azzurri perchè si tratta di un grande club europeo, inoltre l'offerta era interessante e coincideva con quel che lui realmente stava cercando: un grande allenatore, che ha avuto molta importanza per la scelta, e una tifoseria innamorata e con una mentalità vincente - le sue dichiarazioni al sito Calcionapoli24.it -. Adora la città e lo stadio San Paolo: è abituato a esibirsi con tantissimi spettatori sugli spalti, già qui in Sudamerica è successo e non ne ha mai risentito. Il suo obiettivo principale è tornare a vestire la maglia della Nazionale brasiliana: ovviamente il suo sogno è giocare il Mondiale del prossimo anno. Leandro Damiao? Lui e mio figlio ne parlarono, e aspettavano di poter giocare insieme al Napoli. Le aspettative erano delle migliori, purtroppo però non si è concretizzato nulla, per diversi motivi che non conosco'.

'Nel 2011, quando mio figlio ha vinto la Libertadores, molte società si interessarono a lui, ma il Santos doveva disputare il Mondiale per Club e non volle cederlo - rivela il signor Sergio -. In seguito il Napoli ha fatto una proposta molto interessante per la dirigenza e per mio figlio, che così ha avuto finalmente la possibilità dimostrare il suo potenziale in un club di prima fascia, che lavora per vincere titoli e che sta costruendo una grande squadra per soddisfare la tifoseria. Rafael ha accettato subito sperando di poter ripagare la fiducia di tutti coloro che hanno creduto il lui'.

Il padre di Rafael rivela anche un curioso retroscena: 'All'inizio voleva giocare a centrocampo. Un giorno, però, durante l'allenamento serviva un portiere e fu provato lui. Da quel momento ha iniziato a giocare sempre in quel ruolo. Marinho, il suo allenatore dell'epoca, vide abilità particolari in lui e iniziò ad allenarlo tra i pali. Rafael però non era molto convinto, al punto che voleva smettere di giocare in quel ruolo. Il mister però riuscì ad insistere fino a convincerlo del tutto'.