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Prima in Francia, poi a Londra. Fabio Paratici in queste ore si è mosso in giro per l'Europa, rientrato dall'Inghilterra dove ha potuto lavorare su diversi fronti. La posizione della Juventus per quanto riguarda la vicenda di Maurizio Sarri rimane di assoluta serenità: questo filtra dalla società a proposito dell'allenatore che verrà liberato dal Chelsea, da capire le condizioni economiche definitive, così si è convinta la Juve a proposito del via libera del presidente Abramovich.

LE CONDIZIONI E LAMPARD - Paratici in Inghilterra ha avuto conferme sul fatto che il Chelsea farà completare le pratiche per Sarri in bianconero quando avrà preso il nuovo allenatore. Il nodo da sciogliere è la richiesta del Derby County per il prescelto, Frank Lampard: ballano poco più di 3 milioni pretesi dal club inglese, il Chelsea spinge per averlo gratis, una situazione che si ripete. Intanto Lampard è il primo della lista per i Blues che contano entro fine settimana di ottenere il sì, così a quel punto si potrà definire il passaggio di Sarri alla Juve. Occhio però a quei quasi 3,5 milioni perché il club bianconero è stato rassicurato dall'agente di Sarri, Fali Ramadani, sull'arrivo gratis dell'ex allenatore del Napoli e spinge per non ricambiare quella stessa cifra al Chelsea per liberarlo.

CANCELO E POGBA - In realtà, con la Juve serena sul fronte Sarri, la priorità della Juventus in Inghilterra è stata lavorare sulle possibili uscite: Joao Cancelo ha una richiesta dal Manchester City da giorni, Paratici ha preso informazioni dai Citizens come anche dal Manchester United sulle condizioni economiche per poi ribadire che pretenderà 55/60 milioni per privarsi del terzino portoghese, ritenuto tutt'altro che intoccabile dallo stesso allenatore toscano promesso sposo bianconero. Tra gli incontri, infatti, il ds bianconero ha visto anche i dirigenti del Manchester United per ribadire formalmente l'interesse per Paul Pogba, senza ancora aver presentato offerte. Con tempistiche molto lente come per Sarri, un anno fa a Londra con Conte e Sarri era accaduto lo stesso, addirittura fino a luglio inoltrato. Questa volta c'è di mezzo Lampard, ma alla Continassa l'ottimismo regna sovrano.