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Dopo Juve-Napoli, prevista lo scorso 4 ottobre ma mai giocata, un’altra partita di serie A ha rischiato di non disputarsi per l’intervento della Asl. La gara in questione è Udinese-Parma, in programma domani alle 18 alla Dacia Arena, a rischio a causa del succedersi dei contagi tra i ducali.

Il Parma, già 4 giocatori positivi al coronavirus, in giornata ha avuto altri due casi di positività all’interno del gruppo squadra, emersi dopo i tamponi effettuati venerdì pomeriggio e nel primo pomeriggio. I calciatori, asintomatici, sono stati subito messi in quarantena, con la squadra, secondo protocollo, in isolamento. La società aveva intenzione di partire per il Friuli, aveva già organizzato la trasferta e informato le autorità che, qualora avessero ricevuto il via libera, i giocatori erano pronti a partire. Un’autorizzazione che però, secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, è arrivata dopo ore d’attesa.
Il motivo? Un colloquio di 4 ore, in mattinata, tra la Lega di serie A e la Asl di Parma, che inizialmente voleva vietare la trasferta ai ducali. Dalla Lega l’indicazione era quella di giocare, seguendo il protocollo Uefa, che con 13 giocatori a disposizione non mette a rischio la partita. Alla fine il via libera della Asl è arrivato: il Parma - che in mattinata ha effettuato ulteriori test rapidi - partirà oggi pomeriggio per Udine e in serata si sottoporrà all’ultimo tampone, a meno di 24 ore dalla partita con l’Udinese. L’esito arriverà a circa 4 ore dal fischio d’inizio. I giocatori positivi non sono stati comunicati ma, secondo l’ultimo report dell’allenamento, erano “indisponibili” Brunetta, Dezi, Inglese e Valenti.