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Roberto Donadoni, allenatore del Parma, parla in conferenza stampa alla vigilia del recupero di Serie A che domani vedrà i ducali opposti al Chievo: "Abbiamo incontrato la società prima, ora non pensiamo più a questo. Si è letto di tutto: come se questi fossero colpevoli di un reato che non è stato commesso. Stiamo attenti, vigili, ma smettiamola di denigrare chi vuole fare qualcosa nei termini e nella modalità giusta. Quanti anni ha il presidente nuovo? In 50 anni avrà fatto qualcosa di buono, non mi sembra che si siano fatti avanti tante persone. Ci ha messo la faccia, lasciamolo lavorare. Fare ragionamenti con i soldi degli altri è facile, andiamo cauti. Domani con il Chievo per noi è la finale della Coppa dei Campioni, del Mondiale. Dobbiamo cercare di farla nostra. Costa e Gobbi sono out, vedremo di scegliere gli altri. In diverse partite abbiamo giocato male, ma solo in 3 o 4 partite ci hanno messo sotto. Per il resto, oltre i nostri regali, non sono state molte le squadra che ci hanno "distrutto". Le prestazioni negative le abbiamo fatte, ma con il Chievo diventa importante giocare bene e vincere, nonostante le mille difficoltà. Ci siamo allenati sul sintetico, manca la punta? Belfodil ha fatto una prima parte di campionato in cui ha giocato male, ma ora diventa importante, perché ha tutto il campionato per mostrarsi a buoni livelli. Rodriguez? Giocatori così sono estremamente necessari, ha voglia e ci mette l'anima. Come determinazione e temperamento. I campi? Sarei andato io con i giocatori a spalare, ma anche qui si leggono cose che sono frutto di superficialità. Sono a lavoro tutti".