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La Fiorentina evita in extemis la seconda sconfitta consecutiva dopo il ko interno con l'Inter , strappando un punto a Parma nel primo dei due posticipi della 25a giornata di campionato. Al "Tardini" termina 2-2: in gol per i padroni di casa, nel primo tempo Cassano (nono gol stagionale) e Amauri su rigore nella ripresa dopo il momentaneo pari di Cuadrado. Con i viola ridotti in dieci dal rosso a Diakitè, nel finale è Mati Fernandez a fissare il risultato con un grande calcio di punizione. Prosegue la marcia da record dei gialloblù, giunti al 13° risultato utile consecutivo e sempre a -3 dal quinto posto occupato dall'Inter, mentre gli uomini di Montella si fermano ancora e rischiano di veder scappare il Napoli, concorrente per il terzo posto. La prima frazione si gioca su ritmi indiavolati, con la Fiorentina padrona del campo ma incapace di concretizzare in avanti e così, alla prima distrazione di Gonzalo Rodriguez, Amauri se ne va sulla sinistra e pesca solo al centro dell'area il barese che non sbaglia. Passa un minuto e ci pensa Cuadrado a ristabilire la parità (37') su assist di Matri. La ripresa è altrettanto spettacolare, col Parma che riesce a riportarsi in vantaggio con Amauri, che realizza dal dischetto dopo il fallo di Tomovic su Biabiany. Passano pochi minuti e gli ospiti restano in dieci per il doppio giallo a Diakitè. Neto tiene in partita i suoi con due miracoli su Cassani e lo stesso Amauri e a 5' dalla fine Mati Fernandez trova il jolly su punizione. In pieno recupero, espulsi anche Borja Valero e Munari, che vengono alle mani sugli sviluppi di un calcio di punizione.
 
Alle 21 si giocava l'altro posticipo, quello tra Napoli e Genoa. I padroni di casa, autori di un grande primo tempo esaltato dal 13° gol in campionato di Higuain, calano alla distanza e si fanno riprendere nel finale da una super punizione dell'ex Calaiò, che inchioda il risultato sull'1-1. Con questo pareggio, gli uomini di Benitez vedono allontanarsi ancora di più il secondo posto (la Roma è a +6 con una gara in meno) e perde l'occasione di staccare la Fiorentina. Nel primo tempo, gli azzurri sfiorano ripetutamente il raddoppio con l'attaccante argentino e uno scatenato Mertens, mentre il Genoa si fa vedere due volte con Konatè. Nella ripresa, crescono i rossoblù e, complice il calo del Napoli per le fatiche di coppa, i cambi di Gasperini sortiscono l'effetto sperato. A 6' dalla fine, il San Paolo viene gelato dallo splendido calcio di punizione di Calaiò e al termine fischia i propri beniamini.