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All’indomani dell’elezione di Carlo Tavecchio alla presidenza della FIGC, il presidente del Parma, Tommaso Ghirardi, ha parlato ai microfoni di Radio Bruno, l’emittente radiofonica ufficiale della squadra: "Sono contento di Tavecchio perché è un lavoro cominciato diversi mesi fa. Da quando ci furono le dimissioni del vecchio presidente Abete, ci fu subito la candidatura di Tavecchio, il quale aprì dei buoni orizzonti a livello di programma alla Lega Serie A. Un programma sottoscritto da diciotto club. Poi, non si sa perché alcuni club, tra cui la Juventus, abbiano voluto cambiare idea disattendendo questa decisione. Il Parma ha agito in maniera coerente, ha approvato questo programma e lo ha appoggiato sino alla fine".

Su un possibile ritorno da presidente del Parma: "Sono dimissionario, perché credo di aver subito un torto. Ritengo sia più corretto oggi essendo appunto in contrasto con la Federazione e con il Coni (vorrei ricordare che noi stiamo facendo una dura battaglia legale con queste due entità) avere una posizione dimissionaria per manifestare la mia grande delusione per l’ingiustizia subita. Questo non significa che la proprietà del Parma non sia mia e della mia famiglia. Rrimango dimissionario, dopodichè vedremo se, con la nuova Federazione guidata da Tavecchio e con questi cambiamenti che verranno messi in atto, questo mondo mi darà ancora soddisfazioni per mettermici di nuovo in prima persona".