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La situazione in casa Parma diventa sempre più intricata: i soldi per gli stipendi promessi dal nuovo presidente Manenti ancora non si sono visti.

20.20 TAVECCHIO INCONTRA IL SINDACO DI PARMA - Il Presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, ha incontrato oggi a Roma il sindaco di Parma Federico Pizzarotti e il Presidente della Lega di Serie A Maurizio Beretta: sul tavolo la delicata questione della crisi del club. Alla riunione ha partecipato in collegamento telefonico anche il presidente dell'Aic, Damiano Tommasi. 

La  nota ufficiale della FIGC: "Nel corso dell'incontro è stata espressa la piena solidarietà nei confronti di tutti i tesserati, i dipendenti ed i tifosi del club crociato ed è stato inoltre ribadito il massimo sostegno delle istituzioni calcistiche, nel rispetto del quadro normativo vigente e delle reciproche responsabilità, affinché si creino le condizioni economiche e ambientali che consentano il proseguimento dell'attività sportiva". 

19.30 TERMINATO INCONTRO MANENTI-SQUADRA - Nonostante avesse promesso che si sarebbe messo a disposizione dei giornalisti, Giampietro Manenti e' ancora all'interno della sede del Parma. I giocatori sono usciti con le facce scure dopo la riunione con il patron crociato, e anche la maggior parte dei dipendenti ha lasciato il Centro Sportivo.

17.40 VERTICE MANENTI-SQUADRA, SENZA GALLOPPA - Come reso noto da Sport Mediaset, si è svolto un vertice tra Manenti e la squadra, con il presidente che ha rassicurato i giocatori sul fatto che domenica contro l'Udinse si giocherà regolarmente. Daniele Galloppa, centrocampista del Parma, ha lasciato in questi minuti il centro sportivo di Collecchio, dichiarando alla stampa di non essere interessato a quello che l'azionista di maggioranza del club ha intenzione di comunicare.

17.00 PARLA TOMMASI - Il presidente dell'Assocalciatori Damiano Tommasi è arrivato a Collecchio per parlare con la squadra. Ecco le sue parole rilasciate alla stampa all'uscita dal centro: "Le promesse fatte in questi giorni non sono state mantenute. Non si è mosso nulla. Non c'è niente di nuovo, siamo in attesa del presidente. Aspettiamo che ci dicano qualcosa e che soprattutto ci sia qualche movimento concreto. Spero di non essere qua a breve, ma è probabile che tornerò. Non so perché non siano partiti i soldi, speriamo si sblocchi la situazione".

15.00 MANENTI TENTENNA - A Sport Mediaset ha parlato il presidente del Parma Manenti, che ha voluto rassicurare i tifosi in merito al fatto che domenica si giocherà la gara contro l'Udinese: "Non è a rischio: si giocherà perché provvederò a farla giocare; ho già parlato con la società che gestisce gli steward". Per quanto riguarda gli stipendi invece, il numero uno degli emiliani è meno certo: "Arriveranno entro domenica? Vediamo...".

12.25 "I CREDITORI CE L'HANNO CON ME" - Ci pensa Manenti, il Parma è in buone mani. A sentire il presidente, perché qui, di soldi soldi, non se ne sono visti. Anche se, a sentire l'imprenditore lombardo, capo di Mapi Grouop, tutto si sistemerà a breve. Non spaventa l'istanza fallimentare presentata dalla Procura di Parma, "Aggiusteremo anche quella... In tre giorni dal mio insediamento ho visto di tutto e di più. Perché i creditori non hanno mosso passi prima? Mi viene da pensare che ce l'abbiano con me per i vecchi trascorsi"; non spaventa la possibilità paventata dalla Gazzetta di Parma prima e poi rilanciata anche dalla Gazzetta dello Sport di un possibile rinvio-sospensione della partita con l'Udinese, "abbiamo parlato con gli steward lunedì, ci hanno rassicurato e noi li abbiamo convinti, avranno tutto quello che gli spetta. Fateci lavorare, so che siete pessimisti, ma non sono un pazzo". Nel pomeriggio di giovedì, il presidente Manenti sarà a Collecchio, per poi non muoversi più fino a domenica. Venerdì è il giorno del CdA, lui è ottimista su tutto. Provate a incalzarlo, lui si difende usando anche l'ironia: "Ragazzi, ho comprato una società, abbiamo un piano industriale che fa paura, state tranquilli, non sono mica pazzo da dire tutte queste cose. Ora vi divertite voi, poi, quando saremo davvero a posto, dirò tutto quello che è successo in questi tre giorni... vi divertirete". 

Presidente, come è andato il viaggio in Slovenia?
"Lungo e produttivo"

I soldi quindi sono stati sbloccati?
Sì, ma per via di tempi tecnici aspettiamo. Far transitare parecchi soldi dall'estero non è facile, ci sono iter tecnici e burocratici da rispettare.

Venerdì, presidente, sarà un giorno chiave, deve dare tutte le spiegazioni ai sindaci del collegio e informare quanto fatto in questi giorni, con una serie di documentazioni che comprovino quanto ha sostenuto, venerdì non ha scampo...
"Eh lo so, (ride ndr) ma non ho paura. Secondo voi, i calciatori non avrebbero messo in mora la società se non avessi avuto soldi? Loro sono sicuri, sono informati di quello che faccio, sono tranquilli, siatelo anche voi, io sto lavorando, quindi non ho problemi. Ho preso una società e in pochi giorni sto cercando di ristrutturarla con un piano aziendale molto valido. Io sono sicuro di quello che faccio. Ripeto, poi dirò tutto, e mi divertirò a giochi fatti. Quello che si dice sul mio conto è spesso inesatto, ma fa parte del gioco, sono disponibile e parlo con tutti, rischiando anche di ripetermi ogni giorno".

Ma quanto tempo si da?
"Il tempo che ci vuole. La due diligence finirà venerdì spero". 
Perché non l'avete fatta prima?
"Perché non c'era il tempo per farla, non avremmo potuto comprare. Abbiamo accelerato tutto in modo da essere pronti. Io sono fiducioso, i giocatori e tutti quanti quelli dello staff pure".

Però...
"Però niente. Ora che c'è di mezzo la Procura, temo che i tempi si allungheranno".

Presidente, la procura revocherà, e sarà ben felice di farlo, la richiesta di fallimento a patto che lei mostri i soldi...
"Sì, lo so, questo lo so, ma state tranquilli che lo farò. Voi vi focalizzate sui soldi ai calciatori, ma ai dipendenti? Loro hanno più bisogno, detto che chi lavora va pagato"

Lo diciamo da mesi, Presidente, ma questo deve garantirlo lei...
"E lo garantisco. I soldi ce li ho davvero, non sono un pazzo, non bluffo, che pensate che sia scemo?"

No Presidente, pensiamo che ci vogliano dei soldi per raddrizzare tutto, detto brutalmente...
"Bravi, e io ce li metterò. Abbiamo un piano industriale che ha risollevato parecchie aziende, se va in porto, il Parma si risolleverà e verrà gestito da gente seria"

Se, se, se... Presidente, con questi se rischia di passare subito dalla parte del torto...
"Lo so, ma i tempi sono stretti. Noi stiamo lavorando per mettere a posto le cose, vogliamo arrivare alla data dell'udienza con le cose fatte bene. E vorrei pagare tutto quello che c'è da pagare per evitare di arrivarci".

Premesso che tutto sia predisposto, di quanti soldi si parla?
"Non lo posso dire, ma è una bella sommetta. State tranquilli ragazzi, dite ai tifosi che io sono serio, sto lavorando per il bene del Parma ma mi sento anche dispiaciuto per quello che si scrive sul mio conto".

Tutte queste cose perché la pazienza sta finendo...
"Lo so, mi dispiace, ma non posso sobbarcarmi 8 anni di cattiva gestione. Sono qui da tre giorni. Che brutta immagine quella dei carrattrezzi... Solo in Italia si vedono queste cose. Il presidente del Bayern è stato arrestato ma nessuno ne parla, io non ho fatto nulla ancora e tutti attaccano Manenti. Ma ci sta, fa parte del calcio, ma sistemerò tutto... 

Se i debiti dovrebbero essere maggiori di quanto vi aspettate?
"Non lasceremo, continueremo e risaneremo la società. Io non scappo, lavoro".

Parmatoday.it