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"Come una finale". Massimiliano Allegri carica il Milan in vista dell'anticipo di sabato sera a Parma. L'allenatore rossonero ha dichiarato nella conferenza stampa della vigilia: "Il Parma è una buona squadra, ben organizzata con ottime idee offensive. Per noi è una partita importante, è una finale che arriva prima della sosta e dopo una settimana di sforzi. Questa gara deve dare un senso e uno scossone alla nostra classifica. Domani è importante svoltare a livello psicologico, dobbiamo trovare conferme e autostima".

FORMAZIONE: "Ho dubbi che riguardano la metà campo e il terzino destro. Pato è a disposizione, Ibra ha qualche fastidio, vediamo. Non voglio usare giocatori per poi avere cambi forzati. Inzaghi? Ci sono buone possibilità anche per lui".

DINHO E SEEDORF: "Ronaldinho? Non ci sono posti fissi nel calcio. E' giusto che ci sia rimasto male per l'esclusione in Champions, mi sarei meravigliato del contrario. E' importante come tutti, per questo Milan può e deve diventare un valore aggiunto. Con Clarence non ci sono problemi, abbiamo chiarito tutto. Lavoriamo da due mesi e stiamo cercando di fare cose importanti. Non ci sono malintesi, lui è un ragazzo molto intelligente. Con tutto il gruppo ci siamo confrontati e abbiamo affrontato i diversi problemi tattici, questo è un gruppo molto unito che va in un' unica direzione". 

IBRA-DIPENDENZA: "Mi sembra un discorso riduttivo, allora anche l'Inter sarebbe Eto'o-dipendente. Se Ibra fa gol, significa che ci sono giocatori capaci di metterlo in condizione di farlo. Ibra ha caratteristiche diverse da Borriello, svaria di più e ha un modo diverso di interpretare il ruolo di punta. Certi automatismi che scattavano con Borriello in campo sono cambiati e in questo senso stiamo lavorando per trovare punti di riferimento. Poi abbiamo altri giocatori capaci di trovare il gol in ogni situazione, parlo di attaccanti, centrocampisti e difensori. Diversi giocatori hanno avuto occasioni per trovare il gol, penso a Seedorf, a Robinho, a Boateng, a Flamini. In certe situazioni abbiamo sbagliato tecnicamente, ma abbiamo creato i giusti presupposti per trovare la rete. Io cerco di mettere ogni giocatore nella condizione migliore per esprimersi, una squadra deve avere molte soluzioni ed equlibrio tra i vari reparti, il lavoro che facciamo quotidianamente va in questa direzione. Il bagaglio tattico del Milan è enorme, per adottare diversi moduli ci vuole disponibilità e tutti lo stanno facendo. Per portare a casa i risultati bisogna giocare in diversi modi, la squadra ha capito l'importanza di aiutarsi. Per vincere non bastano solo i gol di Ibra, ma ce li teniamo stretti. Mi auguro che possa segnare 100 gol, ma sono convinto che i gol arriveranno anche da altri giocatori capaci di inserirsi".