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La prima volta in carriera non si scorda mai. E aiuta a ricordarsi chi sei, da dove arrivi e cosa sei ancora in grado di fare, anche se vieni da quattro anni completamente da dimenticare. Ma l'agente Bobby English, ai più noto come Roberto Inglese, aveva una missione da compiere, quella più personale di imporsi nuovamente a certi livelli, e una più collettiva di spingere il Parma verso quello che è l'obiettivo dichiarato: il ritorno in Serie A. In vista della ripresa del campionato di Serie B, l'attaccante di Lucera si è già superato, riuscendo nell'impresa di andare a segno per quattro partite consecutive.

COME IN BICICLETTA - Non gli era mai accaduto, nemmeno nelle sue annate calcistiche più ispirate, dagli inizi in C a Lumezzane (13 reti in 32 partite) al biennio da urlo con la maglia del Chievo Verona - dal 2016 al 2018 - quello dei 25 gol in 73 gare ufficiali che gli avevano anche aperto le porte della Nazionale e, almeno sulla carta, quelle del Napoli. Da allora Inglese non è più andato in doppia cifra ed è finito in un vortice di infortuni dai quali ha faticato a riprendersi anche dal punto di vista emotivo. Ma segnare è come andare in bicicletta per un attaccante di razza come lui e quindi non te lo dimentichi mai. Era sufficiente riaccendere la scintilla, era fondamentale trovare le condizioni giuste e soprattutto la persona giusta per riscoprire certe sensazioni. E quella persona si chiama Fabio Pecchia.
FATTORE PECCHIA - Capace a Cremona di risvegliare l'istinto predatorio di un altro cacciatore di gol come Daniel Ciofani, autore di 18 reti in un campionato e mezzo sotto la guida del tecnico di Formia e tra i protagonisti della storica promozione in Serie A conquistata al termine della passata stagione. Il gioco offensivo e ad alto tasso di qualità del Parma sembra ritagliato su misura per le caratteristiche di Inglese, che ha già messo nel mirino il suo prossimo avversario (il Frosinone) e il prossimo traguardo - quello della quinta partita di fila a bersaglio - per proseguire la sua risalita. La prima volta in carriera non si scorda mai. E aiuta a ricordarsi chi sei, da dove arrivi e cosa sei ancora in grado di fare. Un mantra, che a Parma sperano davvero di mandare a memoria. Incrociando le dita, come nell'esultanza dell'agente Bobby English.