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La sensazione c’era già da tempo. Ma lunedì alle 13 ne abbiamo avuto la prova provata. Franco Colomba è il nuovo Francesco Guidolin, almeno nell'ottica del dg Pietro Leonardi. Il dirigente che domenica non si è presentato in panchina come è stato solito fare dal suo arrivo a Parma per discostarsi pubblicamente dall'atteggiamento che la squadra aveva avuto nel turno infrasettimanale a Milano. Troppo dimessi, già sicuri di perdere in partenza. Qualcosa che non è nel dna di Leonardi.

E, allora, via con le polemiche. Sino alla conferenza stampa delle 13 di lunedì, quando lo stesso dirigente ha voluto chiarire che la sua presa di posizione non era stata adottata in contrasto con la squadra ma con l'atteggiamento che la stessa aveva avuto in troppe partite. 'Vogliamo fare un salto di qualità, quest'anno non parliamo più soltanto di salvezza', ha aggiunto. Lasciando intendere nemmeno troppo velatamente che Colomba è di altre vedute.

Il tecnico ha risposto 24 ore dopo, dicendo di stare calmi e di pensare a vincere una partita alla volta. Molto garbatamente ha provato a far rientrare un caso che sa già di 'bomba mediatica', almeno da queste parti. Ma quello che è accaduto è chiaro. Leonardi sta già lavorando in vista della prossima stagione, pensando al post-Colomba. Un tecnico che avrà sì portato il Parma a una clamorosa salvezza, ma che non è stato scelto dallo stesso dg. E, come Guidolin, non rappresenta il suo modo di intendere il calcio. Decisamente più offensivo, più 'alla Marino', verrebbe da dire.

Così si riparte. Prima della sosta c'è da attendersi un'altra trasferta foriera di polemiche, quella con la Lazio (peraltro squadra del cuore di Leonardi) e una scia di voci che continuerà sino alla prossima primavera. Quando finalmente verranno rotti gli indugi e verrà annunciato il nome di un altro tecnico. Tutto fin troppo prevedibile e da certi punti di vista un po' stucchevole. Perché se Leonardi può già permettersi di guardare oltre questa stagione, lo deve all'uomo che nonostante tutto porta molti punti a casa e si avvicina settimana dopo settimana a quota 40. Lo stesso che, come Guidolin, lui pensa a rimpiazzare. Con Marino, il prescelto, tutto questo non era stato possibile.