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L'umore non è dei migliori. La sconfitta con la Fiorentina è la seconda consecutiva dopo quella con il Napoli. Fatto che sottolinea come il Parma non vinca da ormai quattro partite. Due pareggi contro Juventus (buono) e Chievo (non tanto), e due sconfitte contro azzurri e viola. Un rendimento che ha dato il via al girone di ritorno nel peggiore dei modi e che ha smorzato le ali dell'entusiasmo.

Partite difficili, si dirà. Non per nulla le prime quattro partite del campionato, ovvero le stesse affrontate in questo frangente ma nel girone d'andata, furono un brusco inizio di stagione per i crociati di Roberto Donadoni, che venivano dal record di vittorie con cui avevano chiuso il 2011/12. Eppure, il Parma riuscì comunque a portare a casa quattro punti contro i soli due del girone di ritorno. 

E' dunque crisi? Difficile dirlo. Probabilmente se ne avrà una percezione più netta domenica intorno alle 14.30 quando la prima delle partite 'normali' contro il Genoa avrà dato il proprio verdetto. Non sarà facile per il buon momento dei redivivi rossoblù, per le squalifiche di Rosi e Marchionni e per l'infortunio di Mirante, che si va aggiungere a Santacroce e Galloppa. Ma è un appuntamento da non fallire. 

Gi, perché se la differenza tra andata e ritorno è stata fatta dal pareggio contro il Chievo (all'andata fu vittoria), il solco tra un rendimento normale di una squadra da medio-alta classifica e quello di una in crisi potrebbe essere tracciato dal Genoa.