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Vale sempre il principio di vedere le cose con gli occhi giusti, quelli di un bambino, senza malizia. Guardi e capisci che è calcio d'agosto, guardi e capisci che il Parma è attivo sul mercato. E che qualche bella nuova può arrivare anche dalla panchina lunga che possiede il Parma. Munari è arrivato, Cassani pure, per un puzzle che piano piano sta prendendo forma. Donadoni sta cercando di costruire una cornice tattica mettendo a disposizione la sua sapienza metodica, che prevede qualche altro taglio nel mezzo perché ci sono solo tre posti e i giocatori che concorrono sono troppi più del doppio. 

Tre in mezzo, due agli esterni e due in attacco, con un sacrificio illustre, Sansone, e un rientro che sembra definitivo, Palladino che, in questo pre-campionato si è lustrato le scarpe, si è ricordato cosa fosse un pallone e come si trattasse, perché lui lo ha trattato sempre bene. Si è messo in mostra Raf, si è guadagnato il rinnovo e si è dimostrato pure chiave tattica importante per il 3-5-2 di Donadoni che si sta riservando un posto importante per lui. Lo guarda da un osservatorio speciale e lo segue con un occhio attento, quasi come se gli volesse insegnare i minimi movimenti.

Per un giocatore ritrovato, uno che rischia di perdersi. Il talento cristallino di Sansone che, stizzito, ha calciato una bottiglietta all'uscita dal campo, durante la sostituzione, rischia di oscurarsi e di non trovare spazio in un costume tattico che gli vede avanti, al momento, Cassano, con di fianco Amauri. Valga sempre il principio che si tratta di calcio d'estate.