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Non è uno spareggio, ma è qualcosa di molto simile. Domenica al Tardini Pasquale Marino si gioca la panchina. Come vi avevamo anticipato la settimana scorsa, sul tecnico del Parma incombe l'ombra di Roberto Donadoni. Ma non solo. C'è il rischio che un risultato negativo contro il Chievo possa partorire un vero e proprio scossone.

Perché Tommaso Ghirardi è stato chiaro: 'Non siamo alla canna del gas, ma ora dobbiamo invertire la rotta'. Non è un ultimatum, ma quasi. L'ad e dg Pietro Leonardi sta difendendo a spada tratta il suo pupillo Marino. Ma un altro risultato negativo contro la squadra dell'ex Stefano Pioli potrebbe fargli perdere un po' di potere contrattuale.

E, allora, Ghirardi lavora in silenzio. Con le dita incrociate, sperando che questo Parma inizi a girare, ma anche con lo sguardo al futuro. In particolar modo a un calendario dei più severi. I crociati hanno totalizzato 7 punti nelle prime 8 giornate, quando hanno affrontato soltanto due test non alla portata: Milan e Roma.

Ora, invece, arriva il bello. Dopo il Chievo ci saranno due trasferte in una settimana (Napoli e Bari), inframezzate dal giovedì sera casalingo con la Sampdoria. E, prima di Natale, è il turno di Lazio, Inter e Palermo. Insomma, qualcuno si sta chiedendo: 'Se sinora è andata così, nelle prossime quanti punti arriveranno?'.

Non resta che attendere, aggrapparsi al rientro dal primo minuto di Giovinco e sperare che arrivino i tre punti. Altrimenti, è quasi scritto l'arrivo di un altro tecnico. Con buona pace di Leonardi e del suo staff.