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Game over in Serie A con un verdetto amaro in vista per il Parma Calcio. Per ora l’aritmetica non condanna ancora i crociati ma i dati parlano chiaro. La sconfitta nello scontro diretto di Cagliari inchioda la squadra di D’Aversa a 20 punti, mentre il Cagliari si porta a 25 rosicchiando qualche punticino su Torino, Benevento e Fiorentina. Uno scenario che si è realizzato nei minuti di recupero del match giocato alla Sardegna Arena. Il Parma stava vincendo a tre minuti dalla fine e ha subito due reti, tra cui il colpo del KO di Alberto Cerri, ex giocatore crociato e nativo di Parma. Una doppia beffa arrivata proprio allo scadere quando la quarta vittoria in campionato sembrava davvero in tasca. Al triplice fischio spazio alle lacrime gialloblu con Kurtic in campo consolato da Joao Pedro: una scena commovente che però non cancella dai pensieri dei tifosi ducali i comportamenti passati come il lanciare la maglia al momento della sostituzione oppure chiedere il trasferimento nel mercato di gennaio. 
Asciugate le lacrime rimane la delusione per una stagione storta e ricca di errori. I tifosi chiedono umiltà e rispetto per la maglia, la verità è che anche prima di Cagliari ci voleva un miracolo per mantenere la categoria. Ovviemente era essenziale tornare dalla Sardegna con i tre punti per continuare a sperare. Ora che le speranze sono ridotte quasi a zero, ci vorrebbe un vero e proprio miracolo calcistico per evitare il baratro. Servirà vincerle tutte e sette comprese le sfide con Juventus, Atalanta e Lazio oltre agli scontri diretti con Crotone e Torino. Impensabile cominciare a fare punti ora, visto che il contraccolpo psicologico si farà sentire nelle prossime gare. Adesso serve programmare l’immediato futuro. Domani 19 aprile comincia l’avventura di Javier Ribalta, nuovo direttore tecnico del Parma. Ci sarà tanto lavoro in bottega per la dirigenza crociata.