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Alla fine, la Coppa America si giocherà, malgrado tutte le problematiche che ha dovuto affrontare l’organizzazione (dalle rivolte in Colombia e il covid in Argentina, paesi che inizialmente avrebbero dovuto ospitarla, al ricorso presentato da alcuni partiti dell’opposizione in Brasile, per evitare che quest’ultimo se ne incaricasse). Nulla di tutto ciò è bastato per cancellarla, la Corte Suprema del Brasile ha votato e, questa sera, arriverà finalmente il momento del debutto. Si parte con il Brasile, padrone di casa, campione in carica e ancora favoritissimo, che, alle 23 italiane, affronterà il Venezuela.

LA FORMULA – La quarantasettesima edizione della Coppa America sarà inedita per due motivi. Il primo è che non c’è nessun invitato esterno al continente (l’ultima volta, nel 2019, erano stati Qatar e Giappone). Il secondo è la formula, introdotta per la prima volta in questa edizione: due gironi da 5 squadre ciascuno. Da ogni girone usciranno quattro squadre, che andranno a formare il tabellone dei quarti di finale. Di questa prima fase, le partite più attese, visibili su Sky e su Eleven Sports, saranno Argentina-Cile di domani, Argentina-Uruguay di sabato prossimo, Uruguay-Cile del 21 giugno e Brasile-Colombia del 24 giugno.

LE SQUADRE - Il Brasile ospita la competizione per la seconda volta consecutiva, e per la seconda volta consecutiva punta a vincerla. Finora, dal 1916 ad oggi è sempre andata così: quando la Verdeoro gioca in casa alza sempre la coppa. Cercherà il decimo titolo continentale della sua storia, per accorciare le distanze da Argentina e Uruguay che ne hanno 14 e 15. Queste ultime partono leggermente dietro nelle gerarchie ma hanno le armi per far male. La Colombia come sempre punta a sorprendere, divertire e distrarre il suo popolo dalla disperata situazione politica in cui è caduto, mentre il Cile è all’ultimo canto del cigno della sua generazione più forte di sempre. La vera sorpresa potrebbe essere l’Ecuador, con i due gioiellini Gonzalo Plata e Moisés Caicedo, rispettivamente di Sporting Lisbona e Brighton.

GLI OCCHI DELLA SERIE A - Saranno 26 i giocatori della Serie A che scenderanno in campo, di cui ben 9 nell’Albiceleste. Le squadre più rappresentate saranno, con 4 giocatori a testa, Juventus (Bentancur, Danilo, Alex Sandro e Cuadrado) e l’Inter (Vecino, Lautaro, Vidal e Sanchez). Come sempre, poi, la Coppa America sarà una grande vetrina per i talenti in rampa di lancio del continente sudamericano e alcuni di questi saranno osservati speciali delle italiane.
MILAN, MATIAS VIÑA – A Milanello stanno cercando, da più di qualche sessione di mercato, un degno sostituto di Théo Hernandez, per far ricaricare le batterie al treno francese ogni tanto. Quello di Matias Viña è sicuramente uno die profili più interessanti fra quelli osservati dal Milan. Il ventitreenne uruguaiano è già stato accostato più volte ai rossoneri ed è un profilo che si sposa perfettamente con la filosofia del club. Nel 2020 ha vinto una Coppa Libertadores da protagonista con il Palmeiras. In nazionale è da due anni un titolare fisso sulla fascia sinistra ereditata da Maxi Pereira.

INTER, EMERSON ROYAL E SANTOS BORRÉ – Prima bisogna vendere, sia chiaro, ma l’Inter sembra già aver individuato i sostituti dei suoi due pezzi pregiati di questo mercato, Hakimi e Lautaro Martinez. Per la fascia destra piace Emerson Royal, del Barcellona, ma nell’ultimo anno in prestito al Betis Siviglia. Nella Seleçao di giocherà un posto con lo juventino Danilo. Il sostituto di Lautaro Martinez, invece potrebbe essere Rafael Santos Borré. Il colombiano ha vinto tutto con il River Plate ed ora è pronto ad una nuova esperienza in Europa. È un’ottima seconda punta, grintosa e dai colpi improvvisi proprio come il Toro. Piace molto ad Inzaghi. Non a caso, prima che l’allenatore firmasse con l’Inter, Santos Borré era sempre stato accostato alla Lazio. Il 30 giugno andrà in scadenza di contratto con i millonarios, il che lo rende un profilo perfetto per per le casse nerazzurre.

ROMA, ROBERT ROJAS – Negli ultimi giorni si è parlato molto di Robert Rojas come possibile rinforzo difensivo per Mourinho. El Sicario, come lo chiamano dalle parti del Monumental, è dal 2019 una colonna portante della difesa del River Plate e della nazionale paraguaiana. In un reparto arretrato che manca di carattere come quello romanista, Rojas è il profilo che manca: un fisico non da stopper - è alto solo 1,76 – ma tanta personalità, tanto cuore e tanta grinta, caratteristiche con le quali lo Special One va a nozze.

FIORENTINA, NICOLAS GONZALEZ Secondo il Corriere dello Sport, la Fiorentina è vicinissima all’acquisto di Nicolas Gonzalez dallo Stoccarda. Il classe ’98 cresciuto negli Argentinos Juniors piace anche al Tottenham di Paratici ed è uno delle possibili sorprese dell’Argentina. Scaloni stravede per lui e pur di portarlo ha lasciato a casa due come Dybala ed Emi Buendia, fresco di trasferimento all’Aston Villa per più di 40 milioni. È un’ala destra rapida e di grande corsa e intensità, un profilo che manca nel parco attaccanti di Gattuso.