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Thomas DiBenedetto non c'entra nulla con i sei punti lasciati per strada - e che molto probabilmente costeranno la gloria e soprattutto l'oro della Champions - tra Juventus e Palermo. «La situazione societaria - urla il direttore operativo Montali - non può essere un alibi. La scorsa notte siamo rimasti in piedi fino a tardi per avere notizie da Boston, ma è solo colpa nostra. Dovevamo entrare in campo con il sangue agli occhi e non lo abbiamo fatto. Chi è causa del suo mal pianga se stesso». Argomento Roma che verrà: «Ci incontreremo tra un mesetto con la nuova proprietà, chiedo solo rispetto per chi sta lavorando alla Roma in questo momento. Il mio futuro? Prossima domanda». Javier Pastore, a proposito, strizza l'occhio: «So che si parla di un mio futuro alla Roma, ma io non ho ancora parlato con nessuno e sto bene a Palermo. Certo, la Roma è una grande squadra con dei grandi giocatori e l'Olimpico è uno degli stadi più belli del mondo». Martedì, per la Roma del presente (oggi ripresa a Trigoria), c'è la semifinale d'andata di Coppa Italia con l'Inter. Senza lo squalificato Totti, via libera per Borriello.